Che fine ha fatto Bruno Ganz, Papa in In ordine di sparizione?

Bruno Ganz, il boss serbo Papa nel film, proseguì tra Heidi e Lars von Trier fino alla morte, avvenuta a Zurigo nel 2019.

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Autore: Redazione ,
Film
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Bruno Ganz, interprete di Papa, è morto il 16 febbraio 2019 a 77 anni, dopo aver affrontato un tumore intestinale. Dopo il film continuò a lavorare intensamente, passando da produzioni per famiglie a opere firmate da alcuni dei maggiori registi europei.

In In ordine di sparizione Ganz presta il volto al capo della mafia serba coinvolta nella guerra scatenata dalla vendetta di Nils. È un personaggio minaccioso ma controllato, perfettamente inserito nell’umorismo nero del film diretto nel 2014 da Hans Petter Moland.

I film girati dopo In ordine di sparizione

Nel 2015 l’attore svizzero apparve in Remember di Atom Egoyan e in Amnesia di Barbet Schroeder. Nello stesso anno interpretò il nonno nella nuova versione cinematografica di Heidi, mostrando un volto molto diverso da quello del criminale Papa: burbero e solitario, ma capace di costruire un rapporto affettuoso con la nipote.

Nel 2017 fu Gottfried nella commedia corale The Party di Sally Potter, accanto a Kristin Scott Thomas, Patricia Clarkson e Timothy Spall. Interpretò inoltre il patriarca comunista Wilhelm Powileit in In Times of Fading Light, ruolo che gli procurò una candidatura al premio cinematografico tedesco.

Da Sigmund Freud a Lars von Trier

Ganz continuò a scegliere personaggi molto differenti. In Der Trafikant vestì i panni di Sigmund Freud, mentre nel 2018 entrò nel mondo cupo di Lars von Trier con The House That Jack Built. Qui era Verge, l’interlocutore che ascolta il racconto del serial killer interpretato da Matt Dillon e lo accompagna nel viaggio conclusivo, richiamando apertamente la figura di Virgilio.

Tra gli altri lavori dell’ultimo periodo figurano Fortuna, nel quale interpretava fratel Jean, e La vita nascosta di Terrence Malick. In quest’ultimo film, presentato e distribuito nel 2019, Ganz compare come il giudice Lueben nel processo contro l’obiettore di coscienza austriaco Franz Jägerstätter.

L’eredità lasciata da Bruno Ganz

La carriera di Ganz era iniziata a teatro e si era estesa per quasi 60 anni. Prima di diventare Papa era già celebre come l’angelo Damiel ne Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders e per la sua interpretazione di Adolf Hitler ne La caduta del 2004.

Dal 1996 fino alla morte custodì l’Anello di Iffland, riconoscimento simbolico assegnato a un interprete considerato particolarmente importante per il teatro di lingua tedesca. Ganz indicò come successore Jens Harzer, lasciando così anche un segno concreto della propria lunga appartenenza al palcoscenico europeo.