Danny Glover ha continuato a lavorare con regolarità nel cinema e in televisione dopo Arma letale 3, affiancando alla recitazione attività da produttore e iniziative civili. Nel 2026 ha reso pubblica la diagnosi di Alzheimer, spiegando di voler continuare a dedicarsi alla propria vita e al lavoro.
Nel film del 1992 diretto da Richard Donner, Glover è Roger Murtaugh, il detective di Los Angeles vicino alla pensione e costretto a rimettersi in gioco insieme a Martin Riggs, interpretato da Mel Gibson. Il personaggio, più riflessivo e legato alla famiglia rispetto al partner, è diventato uno dei volti più riconoscibili del cinema d’azione di quegli anni.
La carriera dopo il terzo capitolo
Dopo il successo della saga, Glover non è rimasto confinato al ruolo del poliziotto Murtaugh. Nel 1993 ha recitato in Bopha!, film ambientato nel Sudafrica dell’apartheid, mentre nel 1994 è apparso nella commedia fantastica Gli angeli nell’outfield. Nel 1998 ha avuto un ruolo in Beloved, adattamento del romanzo di Toni Morrison con Oprah Winfrey.
Ha poi attraversato generi molto diversi: la commedia corale I Tenenbaum nel 2001, l’horror Saw nel 2004 e il musical Dreamgirls nel 2006. Nel kolossal catastrofico 2012 ha interpretato il presidente degli Stati Uniti Thomas Wilson. Questo percorso gli ha permesso di non identificarsi soltanto con la serie di Arma letale, conclusa al cinema nel 1998 con il quarto episodio.
I titoli degli anni più recenti
Negli anni successivi Glover ha continuato a comparire in produzioni indipendenti e popolari. In Sorry to Bother You, uscito nel 2018, ha interpretato Langston; nel 2019 è stato nel cast di The Last Black Man in San Francisco, I morti non muoiono e Jumanji: The Next Level.
La sua filmografia comprende anche lavori di doppiaggio e produzioni televisive. Sul piccolo schermo ha ricevuto candidature agli Emmy e ha partecipato a film e miniserie, mantenendo una presenza costante anche lontano dai grandi franchise.
Il cinema e l’impegno civile
Per Glover la notorietà non è mai stata separata dall’attivismo. Nel 1994 ha cofondato a Los Angeles la Robey Theatre Company, dedicata allo sviluppo di nuove opere teatrali sulla esperienza afroamericana. Nel 2005 ha inoltre cofondato Louverture Films, società di produzione orientata a storie di rilevanza sociale.
Tra il 1998 e il 2004 è stato ambasciatore di buona volontà del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, impegnandosi sui temi della povertà, della salute e dello sviluppo economico. Nel 2022 l’Academy gli ha assegnato il Jean Hersholt Humanitarian Award, riconoscimento per il suo impegno umanitario. A distanza di decenni da Roger Murtaugh, il pubblico lo associa ancora alla battuta sulla pensione, ma la sua carriera racconta un attore rimasto attivo ben oltre quel personaggio.