Francesco De Rosa, l’attore che interpretava Felice Roversi in Febbre da cavallo, è morto il 2 dicembre 2004 e dunque oggi non è più in attività. Dopo la commedia di Steno continuò a lavorare per quasi 30 anni, alternando cinema, televisione e importanti spettacoli teatrali.
Chi era l’attore di Felice Roversi
Nato a Napoli il 25 maggio 1952, De Rosa era un caratterista dotato di una mimica immediatamente riconoscibile. Nel film del 1976 è Felice, il magro guardamacchine abusivo che con Mandrake e Pomata cerca continuamente il denaro necessario per giocare ai cavalli. Il personaggio, sospeso tra ingenuità e disperazione, completava il trio formato con Gigi Proietti ed Enrico Montesano.
Il rapporto professionale con Steno era già iniziato l’anno precedente: il regista lo aveva scelto per Piedone a Hong Kong, accanto a Bud Spencer. Nel 1976 De Rosa apparve anche in Marcia trionfale di Marco Bellocchio e ne Il Casanova di Federico Fellini, mostrando di poter passare dalla commedia popolare al cinema d’autore.
La carriera dopo Febbre da cavallo
Negli anni successivi De Rosa rimase soprattutto un prezioso attore di supporto. Recitò in Ballando ballando di Ettore Scola e in Così parlò Bellavista di Luciano De Crescenzo, dove interpretava il venditore di bare. Nella sua filmografia figurano inoltre Mamma Ebe, I soliti ignoti vent’anni dopo, Momo, Oci ciornie, Banzai e I fobici.
La sua attività non si limitò al grande schermo. In televisione partecipò anche alla serie Un prete tra noi 2, mentre sul palcoscenico lavorò con registi e interpreti di primo piano. Fu nel cast de La grande magia diretta da Giorgio Strehler e del Pulcinella di Maurizio Scaparro con Massimo Ranieri. Tra gli ultimi impegni teatrali ci fu Anfitrione di Maurizio Micheli a Siracusa.
Perché non tornò nel seguito e quale fu il suo ultimo film
Quando nel 2002 arrivò Febbre da cavallo – La mandrakata, Francesco De Rosa non riprese il ruolo di Felice. Il seguito riportò sullo schermo Mandrake e Pomata, ma il terzo componente del gruppo originale rimase assente. Il pubblico continuò comunque a identificarlo soprattutto con lo sfortunato guardamacchine del primo film.
Il suo ultimo lavoro cinematografico fu La passione di Cristo di Mel Gibson, uscito nel 2004, nel quale compariva come accusatore. Da tempo sofferente di depressione, De Rosa si tolse la vita nella sua abitazione nel centro storico di Perugia il 2 dicembre 2004, a 52 anni. La famiglia mantenne inizialmente il massimo riserbo e la notizia della morte divenne pubblica nel febbraio 2005. Resta il ricordo di un caratterista capace di rendere memorabili anche ruoli brevi, con Felice Roversi diventato una delle figure più amate della commedia di Steno.