Che fine ha fatto Gabriele Ferzetti, Morton in C'era una volta il West?

Gabriele Ferzetti continuò a lavorare tra cinema, teatro e televisione dopo il ruolo di Morton, fino alle ultime apparizioni negli anni 2000.

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Autore: Redazione ,
Film
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Gabriele Ferzetti, l’interprete di Morton, non è più in attività: è morto a Roma il 2 dicembre 2015, all’età di 90 anni. Dopo il western di Sergio Leone proseguì per oltre 40 anni una carriera divisa tra produzioni italiane, film internazionali, teatro e televisione.

Chi era Morton in C'era una volta il West

In C'era una volta il West, uscito nel 1968, Ferzetti interpreta Morton, il potente imprenditore ferroviario costretto a muoversi con le stampelle. Il personaggio sogna di completare la linea fino all’oceano e si serve dello spietato Frank, interpretato da Henry Fonda, per eliminare gli ostacoli lungo il percorso. Morton non possiede la forza fisica dei pistoleri, ma rappresenta il potere economico che sta trasformando il vecchio West. Ferzetti gli conferisce un tono elegante e insieme inquietante, molto diverso dall’immagine del tradizionale antagonista armato.

Il successo internazionale dopo il western

Appena un anno dopo il film di Leone, Ferzetti apparve in Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà, con George Lazenby nel ruolo di James Bond. Interpretava Marc-Ange Draco, influente capo di un’organizzazione criminale e padre di Tracy, la donna che sposa l’agente segreto. Il ruolo consolidò la sua popolarità fuori dall’Italia.

Negli anni successivi lavorò con registi di primo piano. Recitò ne La confessione di Costa-Gavras, uscito nel 1970, e in Il portiere di notte di Liliana Cavani nel 1974. Nel 1976 partecipò a Nina, ultimo film diretto da Vincente Minnelli, accanto a Liza Minnelli e Ingrid Bergman. Ferzetti evitò così di restare legato al solo Morton, passando con naturalezza dal cinema politico al dramma e alle produzioni internazionali.

Gli ultimi ruoli tra teatro, cinema e televisione

Ferzetti mantenne un rapporto costante con il palcoscenico, lavorando anche in spettacoli tratti da Pirandello, Dostoevskij e Strindberg. Sul grande schermo interpretò il Doge di Venezia in Othello del 1995, con Laurence Fishburne e Kenneth Branagh, e apparve in Porzûs nel 1997 e in Perduto amor di Franco Battiato nel 2003.

Negli anni 2000 fu presente soprattutto nelle produzioni televisive, tra cui Callas e Onassis, Giovanni Paolo II e Papa Luciani - Il sorriso di Dio. Una delle sue ultime apparizioni cinematografiche fu Diciotto anni dopo, commedia diretta da Edoardo Leo e distribuita nel 2010. La sua carriera, iniziata sullo schermo nel 1942, ha quindi attraversato quasi 70 anni di cinema italiano ed europeo.