John Belushi, l’attore che interpreta John “Bluto” Blutarski in Animal House, non è arrivato ai giorni nostri: morì nel 1982, quando aveva soltanto 33 anni. Dopo il film di John Landis conobbe un successo ancora maggiore grazie ai Blues Brothers, ma la sua carriera si concluse meno di 4 anni più tardi.
Dal college Delta Tau Chi al successo internazionale
Quando Animal House uscì nel 1978, Belushi era già uno dei volti più riconoscibili del Saturday Night Live. Faceva parte del cast originale del programma, inaugurato nel 1975, e aveva costruito la propria popolarità attraverso personaggi esuberanti, imitazioni e una comicità molto fisica.
Bluto sembrava scritto apposta per lui. Pur non essendo il protagonista assoluto della storia, il membro più caotico della Delta Tau Chi domina alcune delle sequenze rimaste maggiormente impresse nella memoria degli spettatori. Il successo della commedia trasformò Belushi da celebrità televisiva in una star cinematografica.
Nel 1979 lasciò il Saturday Night Live per concentrarsi sul cinema e sulla musica. Nello stesso anno interpretò il pilota Wild Bill Kelso in 1941, commedia bellica diretta da Steven Spielberg, tornando a esibire l’energia incontrollabile associata ai suoi personaggi più famosi.
Jake Blues e il film diventato un cult
Il progetto decisivo della fase successiva fu The Blues Brothers, sviluppato con l’amico e collega Dan Aykroyd. Belushi vestiva i panni di “Joliet” Jake Blues, mentre Aykroyd interpretava suo fratello Elwood. Nati come personaggi musicali televisivi, i due fratelli arrivarono al cinema nel 1980 sotto la direzione dello stesso John Landis.
Il film univa inseguimenti, comicità e blues, coinvolgendo musicisti come Aretha Franklin, James Brown, Cab Calloway e John Lee Hooker. Belushi non si limitava a recitare: cantava realmente con la formazione, che pubblicò dischi e si esibì dal vivo. Jake Blues divenne così, insieme a Bluto, il personaggio simbolo della sua breve carriera.
Gli ultimi ruoli e la morte a 33 anni
Nel 1981 Belushi cercò di ampliare il proprio repertorio con Continental Divide, nel quale interpretava Ernie Souchak, un giornalista di Chicago coinvolto in una storia sentimentale con una studiosa di aquile. Era un ruolo più misurato rispetto alle sue consuete prove comiche e mostrava una possibile direzione nuova per la sua carriera.
Sempre nel 1981 tornò accanto a Dan Aykroyd in Neighbors. Questa volta Belushi interpretava il tranquillo Earl Keese, mentre al collega spettava il personaggio più invadente e imprevedibile. Fu l’ultimo film dell’attore distribuito mentre era ancora in vita.
Belushi morì il 5 marzo 1982 in un bungalow dello Chateau Marmont di Los Angeles. La causa fu un’intossicazione acuta da cocaina ed eroina. Aveva 33 anni e una carriera cinematografica durata pochissimo, ma Bluto e Jake Blues continuano a renderlo una delle figure più riconoscibili della commedia statunitense degli anni 1970 e 1980.
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