Joseph Fiennes non è scomparso: dopo il successo di Shakespeare in Love ha preferito una carriera irregolare e versatile, alternando cinema, televisione e palcoscenico. Oggi continua a recitare e nel 2026 è tornato al centro dell’attenzione interpretando Gareth Southgate nella miniserie Dear England.
Il successo improvviso nei panni di Shakespeare
Nel 1998 Fiennes apparve in due importanti film in costume. In Elizabeth interpretò Robert Dudley accanto a Cate Blanchett, mentre nel film di John Madden diventò il giovane Will Shakespeare, innamorato di Viola De Lesseps e alla ricerca dell’ispirazione per scrivere Romeo e Giulietta.
Il ruolo gli procurò una candidatura ai BAFTA del 1999 come migliore attore protagonista e sembrò destinarlo a una carriera da divo hollywoodiano. Fiennes, però, non seguì quella traiettoria. Ha raccontato di avere rifiutato un contratto per 5 film proposto dalla Miramax e di essere stato sottoposto a forti pressioni da Harvey Weinstein affinché firmasse. Scelse invece di conservare la libertà di passare dalle grandi produzioni ai progetti indipendenti e al teatro.
I film dopo Shakespeare in Love
Negli anni successivi interpretò il commissario Danilov nel film bellico Il nemico alle porte del 2001 e il riformatore Martin Lutero in Luther del 2003. Nel 2004 tornò nell’universo shakespeariano come Bassanio in Il mercante di Venezia, con Al Pacino e Jeremy Irons.
Tra gli altri ruoli figurano James Gregory in Il colore della libertà - Goodbye Bafana, dedicato agli anni di prigionia di Nelson Mandela, e il tribuno romano Clavius in Risorto del 2016. Non tutti questi titoli ebbero la risonanza di Shakespeare in Love, ma confermarono la sua predilezione per personaggi storici, letterari e moralmente complessi.
La nuova popolarità grazie alle serie televisive
Fiennes trovò un nuovo pubblico con la fantascienza di FlashForward, nella quale interpretava l’agente Mark Benford. Dopo essere apparso come Merlino in Camelot e come monsignor Timothy Howard in American Horror Story: Asylum, ottenne uno dei ruoli più riconoscibili della sua carriera.
Dal 2017 al 2021 fu infatti il comandante Fred Waterford in The Handmaid’s Tale. La sua interpretazione dell’oppressivo fondatore di Gilead gli valse nel 2018 una candidatura agli Emmy come migliore attore non protagonista in una serie drammatica.
Cosa fa oggi Joseph Fiennes
Negli ultimi anni l’attore è tornato con decisione alle storie ispirate a persone reali. Nel 2023 ha interpretato l’ex commissario tecnico inglese Gareth Southgate nello spettacolo Dear England al National Theatre di Londra. Ha poi ripreso lo stesso ruolo nell’adattamento televisivo in 4 episodi, trasmesso dalla BBC e arrivato in Italia nel 2026.
Nel 2025 è stato anche Richard Ratcliffe in Prisoner 951, dramma sulla detenzione in Iran di Nazanin Zaghari-Ratcliffe e sulla campagna condotta dal marito per liberarla. La risposta, dunque, è semplice: Fiennes non ha abbandonato la recitazione, ma ha costruito una carriera meno vistosa di quella annunciata nel 1998, scegliendo ruoli impegnativi invece di inseguire lo status di star.