Mickey Rourke, il Randy “The Ram” Robinson di The Wrestler, non ha lasciato il cinema dopo il film di Darren Aronofsky. Il ruolo del 2008 ha rilanciato la sua popolarità e l’attore ha continuato a lavorare, passando da grandi produzioni a titoli indipendenti e a una recente esperienza nella televisione britannica.
Il ritorno con Randy “The Ram”
Quando uscì The Wrestler, Rourke era già un volto celebre del cinema degli anni 1980, grazie a film come 9 settimane e ½, Angel Heart e Barfly. Negli anni 1990 aveva però messo temporaneamente in secondo piano la recitazione per dedicarsi alla boxe professionistica, tornando poi gradualmente sullo schermo.
Con Randy Robinson ha interpretato un wrestler segnato dal tempo, dagli acciacchi e dalla distanza dalla figlia Stephanie. La prova gli procurò il Golden Globe e il BAFTA come miglior attore protagonista, oltre alla candidatura all’Oscar. Il film, girato con un’impostazione molto realistica nel New Jersey, rese di nuovo centrale Rourke nel dibattito cinematografico internazionale.
Dai supereroi ai film d’azione
Il successo arrivò subito anche nei titoli di grande richiamo. Nel 2010 Rourke fu Ivan Vanko, noto come Whiplash, antagonista di Robert Downey Jr. in Iron Man 2. Nello stesso anno entrò nel cast corale di I mercenari - The Expendables nel ruolo di Tool, un ex commilitone del personaggio interpretato da Sylvester Stallone.
Ha poi interpretato il re Iperione in Immortals del 2011 e ha ripreso il personaggio di Marv in Sin City - Una donna per cui uccidere del 2014. Sono ruoli molto diversi da Randy “The Ram”, ma accomunati da una presenza fisica e da personaggi ruvidi, spesso collocati ai margini della società.
Cosa fa oggi Mickey Rourke
Negli anni successivi Rourke ha mantenuto un’attività costante soprattutto nel cinema d’azione e indipendente. Tra i film usciti nel 2024 figurano Jade, thriller diretto da James Bamford in cui interpreta Tork, e la commedia Not Another Church Movie, dove veste i panni del Diavolo.
Nel 2025 è apparso nell’edizione britannica di Celebrity Big Brother. La partecipazione si è conclusa anticipatamente dopo richiami della produzione per linguaggio e comportamento ritenuti inaccettabili; Rourke ha lasciato il programma e si è scusato pubblicamente. La sua carriera resta quindi lontana dalla regolarità di molti colleghi, ma non si è fermata: dopo il trionfo di The Wrestler, Mickey Rourke ha continuato a comparire sullo schermo in progetti molto diversi tra loro.