Che fine ha fatto Natalie Wood, Maggie Dubois in La grande corsa?

Dopo La grande corsa, Natalie Wood alternò cinema, televisione e famiglia prima della morte a 43 anni durante la lavorazione di Brainstorm.

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Autore: Redazione ,
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Natalie Wood continuò a recitare dopo La grande corsa e alternò cinema, televisione e vita familiare fino al 1981. L'attrice che interpretava Maggie Dubois morì il 29 novembre di quell'anno, a 43 anni, mentre era impegnata nel suo ultimo film.

Dopo La grande corsa arrivarono nuovi ruoli importanti

Quando lavorò con Tony Curtis e Jack Lemmon nel kolossal comico di Blake Edwards, Wood era già una star: aveva iniziato da bambina e aveva ottenuto 3 candidature agli Oscar, per Gioventù bruciata, Splendore nell'erba e Strano incontro. Nello stesso 1965 interpretò la tormentata protagonista di Inside Daisy Clover, accanto a Robert Redford. Ritrovò Redford nel 1966 in This Property Is Condemned, interpretazione che le procurò una candidatura ai Golden Globe, e affrontò la commedia con Penelope. Nel 1969 tornò al centro dell'attenzione con Bob & Carol & Ted & Alice di Paul Mazursky, storia di due coppie alle prese con libertà sessuale e nuove convenzioni sociali.

La famiglia e il ritorno sul piccolo schermo

All'inizio degli anni 1970 Wood ridusse fortemente gli impegni professionali. Nel 1970 nacque Natasha, avuta dal produttore Richard Gregson; dopo il secondo matrimonio con Robert Wagner, nel 1974 nacque Courtney. La scelta di dedicare più tempo alle figlie non significò però un addio definitivo alla recitazione. Apparve con Wagner nel film televisivo The Affair del 1973 e in un adattamento televisivo di La gatta sul tetto che scotta nel 1976. Il risultato più rilevante di questa fase fu From Here to Eternity: per la miniserie del 1979 vinse nel 1980 il Golden Globe come migliore attrice in una serie drammatica. Sul grande schermo partecipò anche a Meteor nel 1979 e a The Last Married Couple in America nel 1980.

La morte al largo di Santa Catalina

Nella notte tra il 28 e il 29 novembre 1981 Wood si trovava su uno yacht al largo dell'isola di Santa Catalina, in California, insieme al marito Robert Wagner, al collega Christopher Walken e al capitano dell'imbarcazione. Il suo corpo fu ritrovato in mare la mattina del 29 novembre. In origine la morte venne classificata come annegamento accidentale. Dopo la riapertura dell'indagine nel 2011, il certificato fu modificato: dal 2012 la causa indicata è annegamento e altri fattori indeterminati, mentre la modalità della morte resta indeterminata. Le circostanze precise non hanno quindi ricevuto una ricostruzione ufficiale definitiva.

Brainstorm e l'eredità di Natalie Wood

Al momento della morte l'attrice stava lavorando con Christopher Walken a Brainstorm, film di fantascienza diretto da Douglas Trumbull. La produzione fu completata e l'opera uscì postuma nel 1983, diventando la sua ultima apparizione cinematografica. Wood lasciò quasi 60 interpretazioni tra cinema e televisione e una carriera capace di attraversare l'Hollywood classica e quella più inquieta della fine degli anni 1960. Maggie Dubois rimane così uno dei suoi ruoli più brillanti e avventurosi, non l'ultima tappa del suo percorso.