R. Lee Ermey, l’indimenticabile sergente Hartman di Full Metal Jacket, è morto il 15 aprile 2018, a 74 anni, per complicazioni legate a una polmonite. Dopo il film di Stanley Kubrick ha continuato a recitare, a doppiare personaggi animati e a condurre programmi televisivi dedicati al mondo militare.
Dal corpo dei Marines al set di Kubrick
Prima di diventare un attore noto al grande pubblico, Ermey aveva davvero servito nel Corpo dei Marines degli Stati Uniti. Fu istruttore delle reclute tra il 1965 e il 1967 e trascorse poi 14 mesi in Vietnam. Quell’esperienza diede al suo Gunnery Sergeant Hartman una credibilità difficile da replicare: ordini secchi, postura inflessibile e un linguaggio aggressivo non erano soltanto una trovata di recitazione.
Per Stanley Kubrick, Ermey era stato inizialmente coinvolto come consulente tecnico. Riuscì però a ottenere la parte di Hartman e contribuì in modo rilevante ai dialoghi del personaggio. La sua interpretazione gli valse una candidatura al Golden Globe come miglior attore non protagonista e trasformò il suo volto in un’icona del cinema di guerra.
I ruoli dopo Full Metal Jacket
Ermey non rimase confinato al sergente di Full Metal Jacket. Negli anni successivi apparve in film come Mississippi Burning, Sommersby, Seven, Dead Man Walking, Leaving Las Vegas e The Texas Chainsaw Massacre. Spesso interpretava figure autoritarie, ufficiali, poliziotti o uomini dal temperamento duro, sfruttando una presenza scenica immediatamente riconoscibile.
Una parte importante della sua popolarità presso un pubblico più giovane arrivò però dal doppiaggio. Ermey diede la voce a Sarge, il capo dei soldatini verdi, nella saga di Toy Story. Il personaggio conservava il tono da comandante, ma lo spostava in un registro comico e affettuoso, molto distante dalla violenza psicologica di Hartman.
La televisione e gli ultimi anni
Dal 2002 al 2009 fu il volto di Mail Call su History Channel, programma nel quale rispondeva alle domande del pubblico su armi, mezzi, tradizioni e storia delle forze armate. Condusse anche Lock n’ Load with R. Lee Ermey e GunnyTime, consolidando l’immagine del veterano capace di divulgare temi militari con ironia e competenza.
Nel 2002 ricevette dal comandante del Corpo dei Marines la promozione onoraria a Gunnery Sergeant, il grado che il pubblico gli aveva già associato grazie al cinema. Il suo ultimo lascito resta quindi doppio: da una parte Hartman, una delle figure più memorabili di Full Metal Jacket; dall’altra una lunga attività che lo rese familiare anche fuori dalla sala cinematografica.