La canzone principale di Tutta colpa di Freud è cantata da Daniele Silvestri e si intitola Tutta colpa di Freud (Il giardino di Psiche). Le musiche originali della commedia diretta da Paolo Genovese sono invece firmate da Maurizio Filardo, autore dei temi strumentali che accompagnano Francesco Taramelli e le complicate vicende amorose delle sue tre figlie.
Come nasce la canzone di Daniele Silvestri
Tutta colpa di Freud (Il giardino di Psiche) fu composta appositamente per il film dopo che Silvestri ne aveva letto la sceneggiatura. Il testo riprende con ironia l’idea centrale del titolo: attribuire all’inconscio, e quindi simbolicamente a Freud, la responsabilità di scelte sentimentali discutibili e comportamenti poco razionali.
Il ritmo vivace e le sonorità volutamente rétro rispecchiano il tono della commedia del 2014. La canzone funziona come tema portante e riassume musicalmente il continuo conflitto tra ragione, desiderio e paura che coinvolge Francesco, interpretato da Marco Giallini, e le figlie Sara, Marta ed Emma. Il brano ottenne il Ciak d’oro 2014 come migliore canzone originale.
Quali sono le canzoni principali della colonna sonora
L’album completo, pubblicato il 20 febbraio 2014, comprende 18 tracce: 5 temi strumentali di Filardo e 13 canzoni. Tra i brani più riconoscibili figurano:
- Don’t Leave Me (Ne me quitte pas) e How di Regina Spektor;
- Let Her Go di Passenger;
- Coming Back as a Man di Caro Emerald;
- Over the Rainbow nella versione di Melody Gardot;
- Like a Virgin reinterpretata dai Musica Nuda, il duo formato da Petra Magoni e Ferruccio Spinetti;
- What a Wonderful World nella delicata versione di Stacey Kent;
- Shiver di Lucy Rose e What Are We Waiting For degli Amiina.
Filardo partecipa anche ad alcuni brani cantati: Surprise con Arianna Cleri, Don’t Lose Your Heart con Carlo Cerroni e Le Grand Amour con Serena Ganci.
Dove si sentono le musiche nel film
Le canzoni sono distribuite soprattutto nei passaggi di raccordo e nelle sequenze sentimentali delle tre sorelle, seguendo innamoramenti, separazioni e riavvicinamenti. Let Her Go accentua il lato romantico e malinconico della storia, mentre la versione jazz-pop di Like a Virgin introduce un contrasto più ironico con le disavventure amorose mostrate sullo schermo.
I temi originali hanno una funzione più narrativa. Sorelle richiama la dimensione familiare con voci femminili e colori folk; Freud combina chitarra acustica, mandolino, flauto e archi; Dove ho sbagliato affida al violoncello i momenti più emotivi. All Around adotta atmosfere sintetiche più tese, mentre Non ho niente usa pianoforte e archi sospesi. Questa alternanza permette alla musica di passare dalla leggerezza della commedia alla malinconia senza separare le diverse vicende dei personaggi.