La colonna sonora di Bastardi senza gloria non è opera di un unico compositore: Quentin Tarantino la costruì selezionando canzoni e temi già esistenti. Il nome dominante è Ennio Morricone, ma il maestro non scrisse una partitura originale appositamente per il film del 2009.
Perché non esiste un solo compositore
Tarantino aveva inizialmente pensato di affidare a Morricone la musica del film, ma i tempi di lavorazione si sovrapponevano all’impegno del compositore per Baarìa di Giuseppe Tornatore. Il regista tornò quindi al metodo adottato in molte sue opere: scegliere personalmente musiche cinematografiche del passato e collocarle in un nuovo contesto.
Il risultato mescola spaghetti western, funk, musica orchestrale e canzoni tedesche. Nell’album ufficiale, formato da 14 tracce, compaiono quattro composizioni di Morricone; nel film se ne ascoltano anche altre non incluse nel disco. La selezione comprende inoltre lavori di Dimitri Tiomkin, Charles Bernstein, Gianni Ferrio, Jacques Loussier e Lalo Schifrin.
Quali sono le musiche principali e dove si sentono
- The Green Leaves of Summer, composta da Dimitri Tiomkin con testo di Paul Francis Webster per La battaglia di Alamo del 1960, accompagna i titoli iniziali nella versione di Nick Perito.
- The Verdict di Ennio Morricone entra mentre il convoglio nazista si avvicina alla fattoria dei Dreyfus, preparando il lungo e minaccioso interrogatorio condotto da Hans Landa.
- Slaughter di Billy Preston sostiene il montaggio che presenta Hugo Stiglitz, interpretato da Til Schweiger, e le sue uccisioni di ufficiali nazisti.
- The Surrender (La resa) di Morricone accompagna l’ingresso del Sergente Donny Donowitz, l’Orso Ebreo interpretato da Eli Roth, mentre emerge lentamente dal tunnel con la mazza da baseball.
- One Silver Dollar di Gianni Ferrio si ascolta nell’incontro al bistrot tra Shosanna e Fredrick Zoller, mentre Un Amico di Morricone accompagna il loro tragico confronto nella cabina di proiezione.
Perché Cat People è il brano più riconoscibile
Il momento musicale più celebre arriva con Cat People (Putting Out the Fire), firmata da David Bowie e Giorgio Moroder e interpretata da Bowie. Creata per il film Il bacio della pantera del 1982, la canzone apre il quinto capitolo mentre Shosanna, interpretata da Mélanie Laurent, si prepara per la première al cinema.
Il riferimento al fuoco assume un significato diretto: Shosanna sta preparando la propria vendetta e il cinematografo diventerà una trappola incendiaria. L’anacronismo di un brano degli anni 1980 dentro una storia ambientata nella Seconda guerra mondiale rende la sequenza ancora più moderna e trasforma la preparazione della protagonista in un vero ingresso da eroina.
Dopo il finale, Rabbia e Tarantella, scritta da Morricone per Allonsanfàn del 1974, accompagna i titoli di coda. Questa combinazione di musiche provenienti da generi ed epoche differenti rafforza l’identità del film: non una ricostruzione storica tradizionale, ma una fantasia di guerra modellata come un western, un thriller e una celebrazione del potere del cinema.
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