La colonna sonora di Il padrino - Parte II è stata composta da Nino Rota, con musiche di scena e contributi di Carmine Coppola, che diresse anche l’esecuzione. I due vinsero insieme l’Oscar per la migliore colonna sonora drammatica alla cerimonia del 1975.
Chi ha scritto le musiche del film?
Rota costruisce la partitura del film di Francis Ford Coppola riprendendo il linguaggio musicale del primo capitolo e ampliandolo per le due epoche del racconto. Tornano il valzer del Padrino e il tema associato a Michael, ma il brano più rappresentativo della nuova storia è Main Title / The Immigrant: una melodia malinconica che accompagna l’identità di Vito Andolini, dalla partenza dalla Sicilia alla costruzione di una nuova vita in America.
Carmine Coppola, padre del regista, ebbe un ruolo più ampio rispetto al film precedente: scrisse soprattutto le musiche che provengono da bande, orchestre, feste o spettacoli presenti nella scena. Il contrasto è essenziale: Rota esprime memoria, destino e solitudine; Coppola dà un suono concreto alle comunità italiane e alle celebrazioni attraversate dai personaggi.
Quali canzoni si sentono e in quali scene?
La colonna sonora non è fatta soltanto di temi orchestrali. Nel teatrino di Little Italy, dove il giovane Vito osserva il potere esercitato da Don Fanucci, si ascolta il gruppo di brani Senza Mamma / Ciuri-Ciuri / Napule Ve Salute; nell’album del 1974 la parte cantata di Senza Mamma è attribuita a Livio Giorgi. La musica dello spettacolo richiama l’esperienza degli emigrati e mette in rapporto il palcoscenico con ciò che Vito sta imparando per strada.
Durante la festa religiosa di quartiere, la marcia della processione e Festa March accompagnano la sequenza che conduce all’uccisione di Don Fanucci. Il clima pubblico, rumoroso e festoso, corre così in parallelo all’azione segreta di Vito. A New Carpet, invece, è legato all’episodio del tappeto rubato con Clemenza, uno dei primi passi del futuro Don nel crimine.
Nel presente di Michael, Kay introduce un registro più intimo; Ev’ry Time I Look in Your Eyes / After the Party è collegato al ballo tra Kay e Michael durante la festa sul lago Tahoe. Titoli come The Brothers Mourn, Michael Comes Home ed End Title segnano invece il progressivo raffreddamento dei rapporti familiari e la chiusura del film.
Perché la colonna sonora è così importante?
La musica rende immediatamente distinguibili, ma emotivamente inseparabili, l’ascesa di Vito interpretato da Robert De Niro e l’isolamento di Michael interpretato da Al Pacino. Alle sonorità popolari delle feste si oppongono temi lenti e dolenti: il successo del padre conserva un senso di appartenenza, mentre il potere del figlio conduce al silenzio e alla perdita.
L’album originale, pubblicato da ABC Records nel 1974, raccoglie 14 tracce. L’Oscar condiviso da Rota e Carmine Coppola confermò il peso della partitura: non un semplice accompagnamento, ma una seconda narrazione che unisce emigrazione, famiglia, tradimento e memoria.