La colonna sonora di La bisbetica domata fu composta da Nino Rota. Le sue musiche accompagnano l’intero duello sentimentale tra Katharina e Petruchio, alternando danze rinascimentali, passaggi corali, temi romantici e vivaci accenti da commedia.
Quali musiche si sentono nel film?
Il film di Franco Zeffirelli si apre con l’ouverture e con Dolce Italia, brano associato ai titoli iniziali e all’ingresso nella Padova del XVI secolo. La musica introduce immediatamente un mondo rumoroso, colorato e teatrale, nel quale la ricostruzione storica convive con il ritmo della farsa.
Amore a Padova porta nella partitura un tono più sentimentale, mentre Mascherata di studenti, indicata anche come Ballata d’amore, accompagna l’ambiente goliardico dei giovani e le schermaglie legate a Bianca e ai suoi pretendenti. Le due sorelle presenta il contrasto tra Bianca, docile e corteggiata, e la tempestosa Katharina interpretata da Elizabeth Taylor.
L’arrivo del protagonista maschile riceve un tema specifico, Petruchio. Rota torna poi sul personaggio con Arrivo di Petruchio, legato alla sua comparsa a dorso di mulo per le nozze: la musica sottolinea l’aspetto deliberatamente sgangherato e provocatorio dell’entrata.
Le musiche del matrimonio e del viaggio di nozze
La sezione centrale comprende Ti sposerò domenica, unita nella partitura al Gloria della cerimonia. Alla componente corale partecipano la Cappella Giulia e Pablo Colino. Seguono Banchetto e Viaggio di nozze, che accompagnano rispettivamente i festeggiamenti e il movimentato trasferimento degli sposi verso la casa di Petruchio.
Nella casa di Petruchio, Conquista di Caterina e Rivincita di Caterina seguono invece le successive prove di forza della coppia. Il finale è affidato a La bisbetica innamorata, che rielabora il lato romantico della partitura quando il rapporto tra i protagonisti raggiunge il suo ambiguo equilibrio.
Lo stile di Nino Rota
Rota non cercò di riprodurre filologicamente la musica del Rinascimento. Costruì un linguaggio cinematografico capace di evocarla attraverso forme di danza, melodie modali, fanfare e colori orchestrali, mantenendo però la propria riconoscibile facilità melodica. Zeffirelli descrisse questo mondo sonoro come attraversato da una malinconia prebarocca destinata a esplodere nella gioia italiana.
La musica amplifica anche la fisicità di Elizabeth Taylor e Richard Burton: gli scontri sembrano danze, mentre inseguimenti, banchetti e corteggiamenti acquistano il passo di uno spettacolo popolare.
Le diverse edizioni della colonna sonora
L’album RCA del 1967 presentava cinque lunghe sequenze intitolate The Argument, The Wooing, The Wedding, The Taming e The Banquet, includendo musica e dialoghi tratti dal film. Edizioni successive recuperarono maggiormente la partitura diretta da Carlo Savina. Nel 2019 uscì inoltre una versione rimasterizzata in 2 CD, con i brani del film, varianti e registrazioni aggiuntive.
Fu la prima collaborazione cinematografica tra Rota e Zeffirelli, dopo precedenti lavori teatrali shakespeariani all’Old Vic. I due si ritrovarono già nel 1968 per Romeo e Giulietta, la loro colonna sonora più celebre, ma l’esuberanza musicale di La bisbetica domata resta essenziale per l’identità comica del film.