I protagonisti di Zucchero, miele e peperoncino sono oggi molto cambiati nell’aspetto, ma restano volti immediatamente riconoscibili della commedia italiana. Dopo il film del 1980 diretto da Sergio Martino, Lino Banfi, Edwige Fenech, Pippo Franco e Renato Pozzetto hanno seguito percorsi differenti tra cinema, televisione, produzione e progetti autobiografici.
Lino Banfi, da Valerio Milanese al nonno d’Italia
Nel film Lino Banfi aveva 44 anni e interpretava Valerio Milanese, il pugliese scambiato per un assassino evaso. Capelli scuri, baffi marcati e una comicità molto fisica caratterizzavano il suo aspetto, mentre oggi, a 90 anni, baffi e capelli sono diventati bianchi e il volto è quello familiare del “nonno d’Italia”.
Dopo le commedie cinematografiche, Banfi ha conquistato un nuovo pubblico con Nonno Libero in Un medico in famiglia. Nel 2025 è tornato sul grande schermo in Oi vita mia, nei panni dell’anziano Mario. Nel 2026 la sua carriera è stata ripercorsa nel documentario Lino d’Italia - Storia di un itALIENO, scritto anche con il suo contributo, e nel libro autobiografico 90, non mi fai paura!.
Edwige Fenech, da Amalia ai nuovi ruoli maturi
Edwige Fenech aveva 31 anni quando interpretò Amalia, la giornalista convinta di avere trovato lo scoop della vita. I lunghi capelli scuri e il look sensuale rispecchiavano l’immagine che l’aveva resa una delle attrici più celebri del periodo. Oggi porta spesso i capelli corti, talvolta ramati, e conserva uno stile elegante molto distante dai costumi provocanti delle commedie di allora.
Dalla fine degli anni 80 ha progressivamente affiancato alla recitazione il lavoro di produttrice cinematografica e televisiva. Nel 2023 è tornata protagonista con Pupi Avati in La quattordicesima domenica del tempo ordinario; nel 2025 è apparsa anche in Il Maestro di Andrea Di Stefano. Vive a Lisbona e sceglie ormai con attenzione le occasioni per tornare sul set.
Pippo Franco, Giuseppe e la lunga carriera nello spettacolo
Nel secondo episodio Pippo Franco, allora quarantenne, era Giuseppe, il laureato disoccupato costretto a travestirsi da domestica. La trasformazione femminile, la folta capigliatura scura e la mimica surreale costruivano gran parte della comicità del personaggio. Oggi, a 85 anni, ha capelli bianchi e un aspetto naturalmente più maturo, ma conserva l’espressività che lo ha accompagnato tra cinema, canzoni, teatro e varietà.
La sua carriera è rimasta legata soprattutto al Bagaglino e agli spettacoli di satira. Tra i lavori cinematografici più recenti figura Il circo delle meraviglie del 2024, nel quale interpreta Stanislao Von Sydov accanto a Remo Girone e Iva Zanicchi.
Renato Pozzetto, dal tassista Plinio ai ruoli drammatici
Renato Pozzetto aveva 40 anni e capelli castani quando vestì i panni di Plinio Carlozzi, il tassista innamorato della propria automobile e coinvolto in un rapimento. Oggi ha 86 anni, capelli bianchi e un’immagine più appartata, pur mantenendo lo sguardo impassibile che ha reso inconfondibile la sua comicità.
Dopo essere diventato una star della commedia, Pozzetto ha mostrato anche un registro intenso in Lei mi parla ancora di Pupi Avati, film del 2021 che gli ha portato un Nastro d’Argento speciale. Nel 2024 ha pubblicato l’autobiografia Ne uccide più la gola che la sciarpa. Ha diradato le apparizioni cinematografiche e continua a vivere professionalmente il proprio legame con il territorio di Laveno Mombello, dove si trova anche la Locanda Pozzetto.
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