La strada di Bill Skarsgård verso Constantine passa dalla paura e da un’intesa già sperimentata sul set. L’attore ha immaginato un film insieme ad Andy Muschietti, con cui ha lavorato nei film di IT: a incuriosirlo è la possibilità di unire l’horror visivo al cinema di supereroi. Ne ha parlato nell’intervista a Happy Sad Confused uscita il 5 novembre 2026. È un desiderio personale, non l’annuncio di un progetto. La sua idea ha comunque un punto di partenza preciso: esplorare attraverso Constantine l’incontro fra due linguaggi cinematografici che lo attirano.
Il nome di Muschietti dà a questa fantasia un riferimento concreto. Alle spalle c’è un’esperienza condivisa nell’horror, quella di IT, che permette di leggere la scelta del regista alla luce di una collaborazione già avvenuta. Immaginare di ritrovarlo significa anche collegare la curiosità per un altro personaggio a un rapporto di lavoro esistente. Skarsgård associa così il soggetto a un interlocutore creativo preciso: nella stessa idea trovano posto ciò che vorrebbe esplorare e la persona con cui gli piacerebbe farlo. È questo legame a dare una fisionomia al film che ha immaginato.
La componente visiva è il dettaglio che definisce meglio la direzione del suo interesse. Parlare di horror, qui, significa interrogarsi su come la paura possa prendere forma sullo schermo all’interno del cinema di supereroi. Constantine diventa il punto attorno al quale costruire questa possibilità: un personaggio attraverso cui mettere in relazione le due inclinazioni. Il desiderio espresso dall’attore contiene dunque anche una scelta di sensibilità cinematografica, con l’immaginario orrorifico al centro del modo in cui pensa a questo incontro.