Arctic è stato girato in Islanda, usando paesaggi reali per ricreare la solitudine estrema in cui lotta Overgård. Le riprese si sono concentrate sul lago Fellsendavatn e nelle aree di Nesjavellir e Bláfjöll, senza trasferire la lavorazione nel Polo Nord.
Fellsendavatn, il cuore delle distese ghiacciate
La principale base naturale del film fu Fellsendavatn, un lago degli altopiani centro-meridionali islandesi, a circa 160 chilometri da Reykjavík. Il luogo offriva alla macchina da presa una superficie gelata e un orizzonte quasi privo di riferimenti, perfetti per far sembrare il protagonista un punto minuscolo nel bianco.
È il paesaggio che più si avvicina all'immagine essenziale del film: neve, ghiaccio e isolamento. Durante una delle inquadrature più ampie, l'interprete dovette allontanarsi per quasi 1 chilometro dalla cinepresa camminando sul lago, perché in quel momento non era consentito usare motoslitte sulla superficie.
Fellsendavatn non è una location cinematografica attrezzata né una tappa urbana: si trova nelle Highlands, dove accessibilità e condizioni possono cambiare rapidamente. Chi vuole vedere l'ambiente reale deve quindi considerarlo una meta remota e controllare strade e meteo prima di partire, senza aspettarsi scenografie permanenti.
Nesjavellir, tra montagne e attività geotermica
Altre sequenze furono realizzate a Nesjavellir, nell'area vulcanica di Hengill, a sud-est di Reykjavík. Qui il terreno diventa più mosso rispetto al lago e permette di variare il viaggio di Overgård, alternando pianure bianche, pendii e rilievi.
Oggi l'area di Hengill è visitabile attraverso una rete di circa 130 chilometri di sentieri segnalati. Le zone escursionistiche sono aperte al pubblico, mentre gli impianti operativi delle centrali geotermiche restano chiusi. È indispensabile rimanere sui percorsi e prestare attenzione a sorgenti, corsi d'acqua caldi e pozzi, dove vapore e gas possono essere pericolosi.
Bláfjöll, le montagne vicine a Reykjavík
La terza location confermata è Bláfjöll, la catena montuosa a sud-ovest della capitale. La produzione la scelse per le parti più montuose del cammino e per ottenere un aspetto diverso dalle superfici aperte di Fellsendavatn.
È il luogo più semplice da inserire in un viaggio. Bláfjöll è un parco pubblico con un comprensorio sciistico, piste da fondo e percorsi escursionistici. L'accesso principale dalla Route 1 prosegue sulla strada 417 e poi verso l'area sciistica; in inverno non tutte le strade ricevono assistenza continua, quindi le condizioni vanno controllate. I campi di lava possono inoltre nascondere aperture e grotte: è prudente seguire i sentieri indicati.
I relitti erano scenografie costruite sul posto
L'aereo in cui si ripara il personaggio di Mads Mikkelsen e l'elicottero precipitato non erano elementi già presenti nel paesaggio: furono costruzioni sceniche collocate direttamente nelle location. La troupe scavò anche trincee nella neve e preparò il foro necessario alle scene di pesca sul ghiaccio.
Il regista Joe Penna completò le riprese in 19 giorni, affrontando vento, bufere, strade chiuse, disgelo e pioggia gelata. Per questo il paesaggio di Arctic appare così concreto: ciò che oggi si può visitare non è un set conservato, ma il territorio islandese che diede al film la sua identità visiva.