Ben-Hur di William Wyler fu girato soprattutto a Roma, negli stabilimenti di Cinecittà, e in varie località del Lazio; alcune sequenze in studio furono realizzate anche in California. La Gerusalemme, Nazaret e l’arena viste nel film del 1959 non corrispondono quindi ai luoghi storici della vicenda, ma a set e paesaggi italiani trasformati dalla scenografia.
Il cuore della lavorazione fu Roma: qui Charlton Heston interpretò Judah Ben-Hur in una produzione che ricostruì interi mondi dell’antichità. Molte scenografie non esistono più, ma alcuni luoghi legati al film sono ancora riconoscibili o visitabili.
La corsa delle bighe nacque a Cinecittà
La celebre corsa delle bighe venne girata nel grande backlot di Cinecittà, nella periferia di Roma. Per la sequenza fu costruita una gigantesca arena di sabbia ispirata ai circhi dell’antichità: non era un monumento romano già esistente, ma un set realizzato appositamente per il film.
L’arena di Ben-Hur non è conservata, dunque non è possibile vedere oggi la pista percorsa da Judah e Messala. Gli studios restano però visitabili attraverso i percorsi espositivi di Cinecittà si Mostra, dedicati alla storia del cinema e delle produzioni realizzate negli stabilimenti. È il luogo più diretto per avvicinarsi alla dimensione produttiva del kolossal.
Le cave di Salone e Arcinazzo Romano
Le scene della valle dei lebbrosi, dove Judah ritrova la madre Miriam e la sorella Tirzah, furono ambientate alle Latomie di Salone, antiche cave di tufo nell’area est di Roma. Il paesaggio scavato nella roccia offriva alla troupe un fondale naturale molto diverso dalla città moderna, perfetto per rendere l’isolamento del lazzaretto.
Le cave non sono un’attrazione cinematografica organizzata e non custodiscono scenografie del film: il set era temporaneo. Chi visita Roma può invece considerare il luogo come una traccia geografica della lavorazione, senza aspettarsi strutture o ambienti rimasti identici a quelli mostrati sullo schermo.
Per le scene che evocano Nazaret fu usato il territorio di Arcinazzo Romano, località montana del Lazio. Anche qui non sono sopravvissuti set di Ben-Hur, ma il paese e il paesaggio circostante sono visitabili: ciò che resta è l’ambiente naturale impiegato per costruire l’illusione della Palestina del I secolo.
Nettuno e la parentesi californiana
La costa di Nettuno, a sud di Roma, venne utilizzata per la parte in mare legata al salvataggio di Judah da parte del console Quintus Arrius. Nettuno è visitabile per il suo borgo storico e il litorale, ma la battaglia navale non fu ripresa interamente lì: per gli effetti con le navi vennero usati modellini e una grande vasca negli MGM Studios di Culver City, in California.
Quella vasca e le miniature spiegano perché la sequenza alterni il lavoro degli attori a immagini di grande spettacolo. Le location italiane e gli studi americani contribuirono così allo stesso risultato: far sembrare reale un viaggio che, sullo schermo, va da Gerusalemme alle galee dell’Impero romano.