Il dottor Zivago fu girato soprattutto in Spagna, tra Madrid, la provincia di Soria e Salamanca, trasformate nella Russia della rivoluzione e della guerra civile. Per alcune sequenze invernali la troupe di David Lean si spostò inoltre in Finlandia e in Canada, dove trovò i paesaggi innevati che mancavano durante il mite inverno spagnolo.
Il film del 1965, con Omar Sharif nel ruolo di Yuri Živago e Julie Christie in quello di Lara, non fu dunque realizzato nell’allora Unione Sovietica. Gran parte della sua forza visiva nasce proprio dall’abilità con cui scenografie, ferrovie, bacini artificiali e campagne spagnole vennero fatti sembrare la Russia dei primi anni del Novecento.
Madrid diventò Mosca per il grande schermo
Nei Estudios CEA di Madrid furono realizzati numerosi interni, compresi ambienti domestici e commerciali. Nei terreni di Canillas venne invece costruito un enorme set all’aperto che riproduceva Mosca: aveva strade, binari, edifici e una replica del Cremlino. Quel quartiere cinematografico era una scenografia temporanea e non è conservato come attrazione visitabile.
Restano però luoghi reali della capitale che si possono vedere ancora oggi. Il Parque de El Capricho, storico giardino nel quartiere di Alameda de Osuna, ospitò la scena del funerale di Yuri. È visitabile e permette di riconoscere il contrasto fra l’eleganza del parco madrileno e l’atmosfera russa immaginata dal film.
Un’altra tappa è l’antica Estación de Delicias, usata per le sequenze ferroviarie. L’edificio ospita oggi il Museo del Ferrocarril di Madrid: non serve cercare una ricostruzione, perché la grande struttura ferroviaria vista dalla produzione è ancora parte concreta del luogo.
La provincia di Soria e gli Urali ricreati in Castiglia
Le campagne della provincia di Soria furono essenziali per gli esterni degli Urali e per il viaggio in treno della famiglia Živago. Le riprese toccarono località come Matamala de Almazán, Candilichera, Villar del Campo e l’area della stazione di Cañuelo. Sono paesi e paesaggi rurali reali, da osservare come itinerario territoriale più che come set rimasto intatto.
Tra le tappe più riconoscibili figura il bacino della Cuerda del Pozo, nei pressi di Vinuesa, scelto per la sua ampiezza paesaggistica. Il lago artificiale e i boschi circostanti sono tuttora frequentabili, mentre la località mantiene quell’orizzonte aperto che aiutò Lean a evocare la vastità russa.
Dighe, neve finlandese e paesaggi lontani
La produzione lavorò anche presso il bacino di Aldeadávila, nella provincia di Salamanca. La diga e il paesaggio del fiume Duero restano una meta panoramica, ma le aree accessibili dipendono dalle norme di sicurezza dell’impianto: è più prudente considerarla una tappa da ammirare dai punti autorizzati della zona.
Le sequenze più gelide furono completate in Finlandia, nell’area di Joensuu e Heinävaara, e in Canada, nelle Montagne Rocciose dell’Alberta. Quei luoghi contribuirono a rendere credibili la steppa e la neve di Doctor Zhivago, ma la Spagna resta il vero cuore geografico delle riprese.