Dove è stato girato Il Giudice e il Boss? Le location sulle Madonie

Il film di Pasquale Scimeca è stato realizzato soprattutto tra Petralia Sottana, Gangi e Termini Imerese, nel cuore della Sicilia.

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Autore: Redazione ,
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Il Giudice e il Boss è stato girato prevalentemente sulle Madonie, con Petralia Sottana come location principale. Le riprese hanno interessato anche Gangi, Termini Imerese e Palermo, portando sullo schermo paesi e scenari siciliani legati alla vicenda del magistrato Cesare Terranova.

Petralia Sottana, il cuore delle riprese

Petralia Sottana, in provincia di Palermo, è il luogo che identifica più di ogni altro l’immaginario del film diretto da Pasquale Scimeca. Il borgo montano delle Madonie è anche il paese d’origine di Cesare Terranova, interpretato da Gaetano Bruno, e la sua presenza nel racconto rende la scelta del set particolarmente significativa.

Nel film si riconoscono scorci del paese e una chiesa utilizzata per la scena del matrimonio di Terranova. Le vie del centro storico, costruite su un impianto in salita e caratterizzate da edifici in pietra, aiutano a ricreare l’atmosfera della Sicilia del secondo dopoguerra, senza ricorrere a ricostruzioni in studio.

Petralia Sottana si può visitare liberamente passeggiando nel centro storico, compreso Corso Paolo Agliata. Tra le cose da osservare ci sono la facciata della chiesa di San Francesco, le fontane e i vicoli del borgo, inserito nel territorio del Parco delle Madonie.

Gangi e l’antico carcere borbonico

Alcune scene de Il Giudice e il Boss sono state girate a Gangi, altro borgo delle Madonie. In particolare, la produzione ha lavorato nelle celle dell’antico carcere mandamentale, noto come carcere borbonico, sfruttandone gli spazi stretti e l’architettura ottocentesca per le sequenze ambientate in detenzione.

Gangi conserva un nucleo medievale ricco di strade, salite e panorami. Il carcere borbonico fa parte dei luoghi storici del paese e si trova nel tessuto del centro, che merita una passeggiata anche per la Torre dei Ventimiglia, Palazzo Bongiorno e la Chiesa Madre. Chi vuole seguire un itinerario nel borgo può partire dalla zona di San Giovanni Battista o dalla chiesa del Santissimo Salvatore.

Termini Imerese e Palermo nel set

Le riprese sono passate anche da Termini Imerese, dove la troupe ha lavorato dal 14 al 19 novembre 2022. Non sono stati indicati singoli indirizzi cittadini associati alle scene, perciò il riferimento più sicuro resta la città nel suo insieme, affacciata sul Tirreno e facilmente raggiungibile da Palermo.

A Palermo è stato impiegato il carcere dell’Ucciardone per le sequenze che mostrano la detenzione di Luciano Liggio. L’edificio è un istituto penitenziario in funzione e non rientra nelle visite turistiche. Per chi desidera vedere luoghi accessibili, il percorso più adatto resta quindi quello tra Petralia Sottana e Gangi, dove la Sicilia delle Madonie è ancora riconoscibile nelle immagini del film.