Quali musiche si sentono in The Hours?

La colonna sonora di The Hours accompagna tre storie intrecciate: ecco i brani principali, le scene e le curiosità sulla musica del film.

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Autore: Redazione ,
Film
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La colonna sonora di The Hours è firmata da Philip Glass e affida soprattutto al pianoforte e agli archi il compito di accompagnare le 3 protagoniste. Tra i brani più riconoscibili ci sono The Poet Acts e Morning Passages, che si ascoltano nelle sequenze iniziali del film diretto da Stephen Daldry.

Il dramma del 2002 intreccia le vite della scrittrice Virginia Woolf, di Laura Brown e di Clarissa Vaughan, interpretate rispettivamente da Nicole Kidman, Julianne Moore e Meryl Streep. A legarle è il romanzo Mrs Dalloway, scritto dalla prima e capace di risuonare, in modi diversi, nelle giornate delle altre 2 donne.

La musica delle sequenze iniziali

L’album della colonna sonora si apre con The Poet Acts, associato al prologo dedicato a Virginia Woolf. Dopo questa apertura arriva Morning Passages: il suo tema accompagna il passaggio alle giornate delle protagoniste, mentre il film comincia a spostarsi da un’epoca all’altra.

Il pianoforte introduce una serie di figure che ritornano e si trasformano, sostenute dagli archi. Il risultato è una musica insieme incalzante e malinconica, che dà peso ai gesti quotidiani e suggerisce la tensione interiore dei personaggi anche quando sullo schermo accade apparentemente poco.

Glass ha scelto di usare i temi come un ponte fra le storie: una stessa idea musicale può iniziare nella vicenda di una donna e proseguire mentre il montaggio passa alle altre. È una scelta che contribuisce a dare continuità al racconto, pur attraversando luoghi e periodi diversi.

I brani dell’album e le musiche precedenti

La raccolta pubblicata nel 2002 comprende 14 tracce. Oltre ai brani iniziali, i titoli includono Something She Has to Do, Vanessa and the Changelings, Dead Things, The Kiss, Choosing Life e The Hours. Il disco privilegia la partitura strumentale: i suoi titoli sono brani musicali, non canzoni cantate.

Alcuni momenti della colonna sonora riprendono composizioni precedenti di Glass. La prima parte di I’m Going to Make a Cake si basa sul tema Protest dell’opera Satyagraha, mentre Escape! deriva da Metamorphosis Two, tratto dall’album Solo Piano.

C’è anche una distinzione utile per chi cerca un brano dopo la visione: Tearing Herself Away è presente nell’album, ma non nel film. Il pezzo si basa su Islands, dall’album Glassworks.

Il ruolo della colonna sonora e i premi

La musica non assegna un’identità sonora separata a ciascuna protagonista. Attraversando i passaggi del montaggio, rende percepibili le affinità fra esperienze lontane nel tempo: la scrittura di Virginia, la lettura di Laura e la giornata di Clarissa entrano così in dialogo anche attraverso il suono.

Per la partitura di The Hours, Glass ha vinto il BAFTA per la migliore musica originale e ha ricevuto una candidatura all’Oscar nella categoria della migliore colonna sonora originale. L’album ha ottenuto anche una candidatura ai Grammy: un riconoscimento per una musica che può essere ascoltata autonomamente, ma che nel film trova forza nel rapporto con le immagini e con il ritmo delle 3 storie.