L'ultimo imperatore è stato girato tra Cina e Italia, con riprese a Pechino, Changchun, Dalian, Roma, Salsomaggiore Terme e Guidonia. La Città Proibita che appare nel film è quella autentica, mentre numerosi interni furono realizzati negli studi cinematografici di Pechino e a Cinecittà. [Bernardo Bertolucci](https://bernardobertolucci.org/film/lultimo-imperatore/).
La Città Proibita di Pechino è davvero nel film
Il luogo più riconoscibile del film del 1987 è la Città Proibita di Pechino, il complesso imperiale legato all'infanzia di Pu Yi. Qui vennero ripresi i cortili e la celebre sequenza in cui il piccolo sovrano attraversa la cortina gialla, scoprendo la folla schierata davanti a lui. La grandiosità dello spazio appartiene quindi al palazzo reale. (https://www.movie-locations.com/movies/l/Last-Emperor.php).
L'accesso agli ambienti interni era però limitato. Per la Sala del Trono la troupe ebbe a disposizione soltanto mezza giornata, con pochi tecnici e senza proiettori, vietati per il rischio d'incendio. Gran parte degli altri interni venne ricostruita nei Beijing Film Studios. [Bernardo Bertolucci](https://bernardobertolucci.org/film/lultimo-imperatore/).
Oggi la Città Proibita ospita il Palace Museum ed è visitabile. Occorre organizzare l'ingresso in anticipo; il museo osserva normalmente la chiusura del lunedì, con eccezioni durante le festività nazionali. Il percorso consente di esplorare il complesso storico, tenendo conto delle eventuali chiusure di singole aree. [Palace Museum](https://intl.dpm.org.cn/visit.html?_wap=1).
Changchun e Dalian, dalla stazione al porto
La sequenza ferroviaria iniziale, ambientata in Manciuria nel 1950, venne girata alla stazione di Changchun. Nella stessa città la produzione utilizzò anche il Palazzo imperiale: un altro punto in cui i luoghi delle riprese coincidono con quelli della vita del protagonista. [Centro Sperimentale di Cinematografia](https://www.fondazionecsc.it/wp-content/uploads/2019/11/filmografia2_ok.pdf).
Il complesso è oggi il Museo del Palazzo imperiale del Manciukuò, visitabile e dedicato anche al periodo in cui Pu Yi governò sotto il controllo giapponese. Comprende gli edifici della residenza e spazi espositivi sulla storia del regime. [Go Jilin](https://www.gojilin.gov.cn/2024/01/10/c_12176.htm).
A Dalian, invece, furono girate scene ambientate a Tientsin, l'odierna Tianjin. Il porto compare nella partenza del precettore Reginald Johnston, interpretato da Peter O'Toole; altre riprese interessarono gli edifici intorno a piazza Zhongshan. (https://www.movie-locations.com/movies/l/Last-Emperor.php).
Cinecittà e le altre location di Roma
A Cinecittà furono ricostruiti gli interni della prigione, la Camera Rossa della Città Proibita e ambienti del Palazzo imperiale di Changchun. La lavorazione italiana coinvolse inoltre l'aula magna del Centro Sperimentale di Cinematografia, trasformata nella sala da pranzo di Changchun, l'Istituto Marymount di via Nomentana e l'aerodromo militare di Guidonia. [Centro Sperimentale di Cinematografia](https://www.fondazionecsc.it/wp-content/uploads/2019/11/filmografia2_ok.pdf).
Salsomaggiore Terme diventa Tientsin
La sorpresa italiana è il Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore Terme, utilizzato per gli interni e gli esterni del Country Club inglese di Tientsin. [Centro Sperimentale di Cinematografia](https://www.fondazionecsc.it/wp-content/uploads/2019/11/filmografia2_ok.pdf).
L'ex Grand Hôtel des Thermes conserva sale riccamente decorate, fra cui il Salone Moresco. Il palazzo ospita eventi e le sue sale sono state aperte anche attraverso visite guidate organizzate dall'accoglienza turistica locale: per entrarvi è opportuno informarsi sulle aperture e sui tour disponibili. [Visit Salsomaggiore](https://visitsalsomaggiore.it/it/dettaglio-evento/tour-alla-scoperta-del-palazzo-dei-congressi/).