Oblivion, film del 2013 diretto da Joseph Kosinski, è stato girato soprattutto in Islanda e a Baton Rouge, in Louisiana. I paesaggi più memorabili della Terra devastata attraversata da Jack Harper, interpretato da Tom Cruise, sono quindi reali, mentre molti ambienti tecnologici sono nati in studio.
La scelta islandese dà al film il suo aspetto inconfondibile: sabbie nere, altipiani remoti, crateri e rilievi vulcanici diventano un futuro post-apocalittico. Non tutto ciò che appare sullo schermo esisteva già in quella forma: scenografie ed effetti visivi hanno trasformato diversi panorami, senza cancellarne la natura riconoscibile.
Il cratere di Hrossaborg e lo stadio in rovina
La location più facile da associare a Oblivion è il cratere di Hrossaborg, nell’Islanda nord-orientale. La sua conformazione quasi circolare, simile a un anfiteatro naturale, è stata usata per la sequenza dello stadio abbandonato che Jack raggiunge nel film. Le gradinate e gli altri segni della distruzione visibili nella scena non erano però elementi permanenti del paesaggio: furono completati con gli effetti visivi.
Hrossaborg esiste ancora ed è visitabile come ambiente naturale, ma si trova negli altopiani, vicino a Möðrudalur, lungo la strada F88. Il percorso richiede attenzione e un veicolo adatto alle piste interne: non è una normale tappa urbana, né il cratere conserva strutture del set. Proprio per questo, il punto d’interesse è il profilo geologico che nel film ha suggerito l’idea di uno stadio sopravvissuto alla catastrofe.
Sabbie nere, Drekavatn e la cresta di Jarlhettur
Altre riprese islandesi si sono svolte negli altopiani, dove Jack Harper sfreccia in moto su distese di sabbia nera nei pressi del lago Drekavatn. È uno degli scorci che meglio raccontano la finzione del film: una Terra apparentemente svuotata dall’uomo, ma resa credibile da una geografia autentica e severa.
Una scena decisiva è stata inoltre ambientata su un rilievo che guarda verso la cresta di Jarlhettur, vicino al ghiacciaio Langjökull. La troupe raggiunse la cima in elicottero. Sono aree spettacolari ma remote: chi desidera vederle deve considerarle paesaggi d’alta quota islandesi, non attrazioni cinematografiche con installazioni dedicate. Anche le riprese aeree inclusero il vulcano Eyjafjallajökull.
Gli interni costruiti a Baton Rouge
Gran parte delle sequenze in interni e le grandi scenografie furono realizzate ai Celtic Studios di Baton Rouge. Qui venne costruito anche il set della Sky Tower, l’abitazione sospesa in cui Jack vive con Victoria, interpretata da Andrea Riseborough. Lo studio resta una struttura produttiva: la vera esperienza visitabile legata al film è dunque soprattutto quella dei paesaggi islandesi, non una ricostruzione permanente della torre o della base di Victoria.