Viaggio al centro della Terra è stato girato soprattutto a Montréal, in Canada, con pochi giorni di riprese esterne in Islanda, nell’area dello Snæfellsjökull. Le montagne islandesi offrirono gli scenari naturali, mentre le grotte, l’oceano sotterraneo, i dinosauri e quasi tutto il viaggio dei protagonisti furono ricreati nei teatri di posa canadesi.
Le riprese esterne in Islanda
Nel film del 2008 diretto da Eric Brevig, il professor Trevor Anderson raggiunge l’Islanda insieme al nipote Sean e alla guida Hannah. Le scene in cui i tre camminano sui rilievi, affrontano il temporale e cercano l’ingresso sotterraneo vennero realizzate durante pochi giorni di lavorazione nel Paese.
Il riferimento geografico centrale è lo Snæfellsjökull, il vulcano coperto da un ghiacciaio che domina la penisola di Snæfellsnes, nell’Islanda occidentale. È lo stesso luogo scelto da Jules Verne come accesso alle profondità terrestri nel suo romanzo. Le riprese sfruttarono l’aspetto severo del paesaggio vulcanico, molto più credibile di qualsiasi ricostruzione per mostrare l’avvicinamento alla montagna.
Queste sono le principali immagini realmente girate all’aperto con Brendan Fraser, Josh Hutcherson e Anita Briem. Il fantastico mondo scoperto dopo l’ingresso nella caverna, invece, non esiste in Islanda: è il risultato di scenografie, schermi blu ed effetti visivi.
Montréal e i teatri di posa MELS
La maggior parte della lavorazione si svolse a Montréal, utilizzando quattro teatri di posa della struttura allora conosciuta come Mel’s Cité du Cinéma, oggi parte degli studi MELS. Gli ambienti sotterranei furono costruiti, smontati e sostituiti rapidamente durante le riprese.
La produzione impiegò circa 40 set in un calendario complessivo di 48 giorni. Nei teatri di posa presero forma la miniera, le grandi caverne, la vegetazione carnivora e gli spazi nei quali Trevor, Sean e Hannah incontrano creature preistoriche. Anche la corsa sui carrelli minerari e molti panorami smisurati dipendono dalla combinazione tra elementi fisici e immagini digitali.
Non tutto ciò che sembra islandese o italiano venne però costruito al chiuso. La casa di Hannah Ásgeirsson e la fattoria italiana dell’epilogo furono allestite in un parco pubblico nel centro di Montréal. Il nome preciso del parco non è stato identificato con sufficiente certezza, quindi non è possibile indicare un punto esatto riconoscibile.
Quali location si possono visitare oggi
La meta più interessante per gli spettatori è il Parco nazionale Snæfellsjökull, aperto ai visitatori e dotato di sentieri, destinazioni naturalistiche e centri informativi a Hellissandur e Malarrif. Il parco permette di osservare il vulcano, i campi di lava, le scogliere e i paesaggi che legano il film all’avventura immaginata da Verne.
- Lo Snæfellsjökull e la penisola di Snæfellsnes sono visitabili, rispettando sentieri, condizioni meteorologiche ed eventuali chiusure.
- MELS Studios è ancora un complesso professionale attivo a Montréal, non una location cinematografica aperta normalmente come museo.
- Il parco cittadino utilizzato per la casa di Hannah e la fattoria resta privo di un’identificazione pubblica affidabile.
Chi cerca grotte luminose, oceani sotterranei o dinosauri non troverà quindi una location naturale nascosta: il cuore spettacolare del film nacque interamente dalla lavorazione in studio.
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