Braveheart - Cuore impavido è una storia vera? Cosa accadde davvero a William Wallace

Wallace fu un vero capo della resistenza scozzese; il film reinventa origini, amori e battaglie.

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Autore: Redazione ,

Sì, Braveheart - Cuore impavido racconta in parte una storia vera; il film rielabora le origini della rivolta, la vendetta per Murron, il ruolo solitario di Wallace, la battaglia di Stirling e la relazione con Isabella.

William Wallace guidò realmente la resistenza scozzese contro l’occupazione di Edoardo I d’Inghilterra. Nel 1297 uccise lo sceriffo inglese di Lanark, combatté accanto ad Andrew Moray e contribuì alla vittoria di Stirling Bridge. Divenne poi cavaliere e Guardiano del regno, esercitando il potere in nome del deposto Giovanni Balliol. La sua vicenda documentata nasce dalla crisi dinastica apertasi dopo la morte di Alessandro III e della giovane erede Margherita di Norvegia. Seguì l’arbitrato di Edoardo I, l’ascesa di Balliol, l’invasione inglese del 1296 e una sollevazione che coinvolse nobili, ecclesiastici, proprietari minori e combattenti comuni. La storia reale conserva la forza del protagonista cinematografico, inserendolo però in una guerra più vasta, lunga e politicamente complessa.

La crisi della corona scozzese

La vicenda cominciò nel 1286, quando Alessandro III morì senza figli superstiti. Il governo passò ai Guardiani di Scozia, in attesa dell’arrivo dell’erede Margherita di Norvegia. La bambina morì nel 1290 durante il viaggio verso la Scozia e il regno rimase privo di un successore indiscusso. Si aprì così la contesa dinastica chiamata Grande Causa.

I pretendenti accettarono l’arbitrato di Edoardo I d’Inghilterra, che ottenne il riconoscimento della propria superiorità feudale. Nel novembre 1292 la corona fu assegnata a Giovanni Balliol. Edoardo trattò però la Scozia come un regno vassallo. Nel 1295 un consiglio di magnati, attivo in nome di Balliol, concluse un’alleanza con la Francia. La rinuncia del re scozzese alla fedeltà verso Edoardo provocò l’invasione inglese del 1296, seguita dal sacco di Berwick e dalla sconfitta scozzese a Dunbar.

L’occupazione e la rivolta

Nel luglio 1296 Giovanni Balliol fu costretto ad abdicare. Edoardo I assunse il controllo della Scozia, installò propri funzionari e trasferì in Inghilterra la Pietra del Destino. L’anno successivo scoppiarono diverse rivolte contro l’occupazione. La resistenza coinvolse gruppi differenti e si sviluppò contemporaneamente in più aree del regno.

William Wallace emerge nelle testimonianze documentarie nel maggio 1297, quando uccise a Lanark lo sceriffo inglese William Heselrig. Proveniva da una famiglia della piccola élite terriera scozzese. Il movente personale legato all’uccisione di una moglie appartiene a una tradizione molto più tarda. Nel sud Wallace assunse la guida della resistenza, mentre Andrew Moray organizzò una vasta sollevazione nel nord. La loro azione confluisse in una campagna comune contro l’amministrazione inglese, in un conflitto nato dalla deposizione del re, dall’occupazione e dalla rivendicazione inglese di superiorità sulla Scozia.

La vittoria di Stirling Bridge

L’11 settembre 1297 Wallace e Moray affrontarono presso Stirling l’esercito inglese comandato da John de Warenne e Hugh de Cressingham. Lo scontro fu deciso dalla conformazione del terreno e dallo stretto ponte sul Forth. I comandanti scozzesi aspettarono che una parte delle forze avversarie completasse il passaggio, poi attaccarono mentre il ponte impediva ai rinforzi inglesi di entrare rapidamente in battaglia. Cressingham fu ucciso durante lo scontro.

Il comando della vittoria apparteneva a Wallace e Moray. Quest’ultimo riportò ferite che lo portarono alla morte entro la fine dell’anno. Wallace condusse quindi una campagna in Northumberland e Cumberland, accompagnata da saccheggi e distruzioni. Fu nominato cavaliere e riconosciuto Guardiano del regno. Un atto del marzo 1298 mostra che governava e comandava l’esercito in nome di Giovanni Balliol. La sua autorità restava quindi legata al sovrano deposto.

Dalla sconfitta al supplizio

Il 22 luglio 1298 Edoardo I sconfisse Wallace a Falkirk. La cavalleria e gli arcieri inglesi disarticolarono le formazioni di lancieri scozzesi. Wallace sopravvisse e rinunciò in seguito alla carica di Guardiano. Tra il 1299 e il 1300 si trovò in Francia per cercare appoggio diplomatico. Filippo IV gli concesse una lettera di raccomandazione destinata ai propri rappresentanti presso la corte papale, mentre lo scopo preciso della missione resta incerto.

Entro il 1303 Wallace era tornato in Scozia e continuava la resistenza, ormai diretta principalmente da altri Guardiani. Nel 1304 gran parte dei dirigenti scozzesi si sottomise a Edoardo; Wallace rimase ricercato. Fu catturato presso Glasgow nell’agosto 1305 da uomini collegati a John de Menteith e consegnato agli inglesi. Il 23 agosto fu condannato a Westminster come traditore e nemico del re, quindi impiccato, sventrato, decapitato e squartato a Smithfield.

Quanto è fedele il film alla realtà

Il film conserva alcuni passaggi essenziali: Wallace guidò la rivolta, vinse a Stirling, divenne Guardiano, fu sconfitto da Edoardo I a Falkirk e subì una brutale esecuzione pubblica. La ricostruzione modifica però cause, personaggi e battaglie. Wallace proveniva dalla piccola élite terriera; Murron e la vendetta coniugale non sono documentate. A Stirling il ponte fu decisivo e Andrew Moray condivise il comando. Wallace non conquistò York e Isabella di Francia era ancora una bambina residente in Francia. Il loro incontro e la relazione sono inventati. Anche il ruolo di Robert Bruce a Falkirk, la congiura personale della cattura, il grido «Libertà!», lo jus primae noctis e il massacro dei nobili nel granaio sono privi di documentazione. Kilt di tartan e volti dipinti di blu sono anacronistici.

Domande frequenti

Braveheart - Cuore impavido è una storia vera?

Sì, in parte. William Wallace guidò realmente la resistenza scozzese, vinse a Stirling Bridge, fu sconfitto a Falkirk e venne giustiziato nel 1305. Il film reinventa la sua infanzia, il matrimonio con Murron, la relazione con Isabella e numerosi eventi politici e militari.

Che cosa è successo davvero?

Dopo la deposizione di Giovanni Balliol e l’occupazione inglese del 1296, nel 1297 scoppiarono diverse rivolte. Wallace guidò la resistenza nel sud e Andrew Moray quella nel nord. Insieme sconfissero l’esercito inglese a Stirling Bridge. Wallace divenne Guardiano del regno in nome di Balliol, condusse incursioni nell’Inghilterra settentrionale e fu sconfitto da Edoardo I a Falkirk nel 1298.

Come è andata a finire?

Wallace lasciò la carica di Guardiano, svolse una missione diplomatica in Francia e continuò a resistere dopo il ritorno in Scozia. Catturato presso Glasgow nell’agosto 1305, fu giustiziato a Smithfield il 23 agosto. La guerra proseguì dopo la sua morte; Robert Bruce avviò nel 1306 una nuova fase della lotta e si fece incoronare re di Scozia.

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