Fabrizio Corona, chiuso il profilo dell'avvocato

Il profilo Instagram dell'avvocato Ivano Chiesa è sparito e riapparso in poche ore, mentre si intensifica lo scontro legale tra Fabrizio Corona e Mediaset.

Immagine di Fabrizio Corona, chiuso il profilo dell'avvocato
Autore: Redazione ,
Attualità
3' 14''
Fonte

Il mondo social di Fabrizio Corona continua a scuotere il panorama mediatico italiano, e stavolta a finire nel mirino è l'avvocato Ivano Chiesa, il cui profilo Instagram è sparito e riapparso nell'arco di poche ore sabato 7 febbraio, in quello che viene definito un "crash virale dei contenuti". La vicenda si inserisce in un momento esplosivo dello scontro legale tra l'ex Re dei Paparazzi e Mediaset, con accuse reciproche che hanno raggiunto livelli senza precedenti e minacce di cause milionarie che promettono di infiammare i tribunali nei prossimi mesi.

La sparizione del profilo di Ivano Chiesa non è stata un incidente qualsiasi. Gli utenti che sabato pomeriggio hanno tentato di accedere all'account del legale si sono trovati davanti al messaggio "Il profilo potrebbe essere corrotto o è stato rimosso", scatenando immediate speculazioni su possibili censure o interventi esterni. Mediaset ha immediatamente preso le distanze, specificando di non avere alcun coinvolgimento nella chiusura temporanea dell'account, che è stato successivamente riattivato dopo quella che fonti vicine al legale hanno definito una "crisi virale dei contenuti".

Ma il timing della sparizione non poteva essere più sospetto. Nei giorni precedenti, l'avvocato di Corona era diventato il protagonista di una battaglia mediatica senza esclusione di colpi contro il colosso televisivo di Cologno Monzese. Al centro della controversia, una lettera che Mediaset avrebbe inviato ai locali che avrebbero dovuto ospitare Corona per alcune serate, invitandoli a "vigilare attentamente" sul comportamento dell'ospite e ricordando precedenti condotte considerate problematiche.

"Hanno tentato di silenziarlo sui social, ora vogliono silenziarlo nei locali. Domani cosa vorranno fare? Impedirgli di parlare anche in casa sua?"

Secondo Chiesa, quella comunicazione rappresenterebbe un chiaro tentativo intimidatorio volto a ostacolare l'attività lavorativa del suo assistito. Il legale aveva reagito duramente attraverso un video diventato virale su Instagram, nel quale rivendicava la distinzione tra sicurezza e censura, accusando Mediaset di voler trasformare i gestori dei locali in guardiani della libertà di espressione. "Il compito di un locale non è limitare ciò che le persone possono dire o fare, purché nei limiti della legge", aveva dichiarato nel filmato.

La tensione è ulteriormente esplosa durante la partecipazione dell'avvocato a Gurulandia, dove Chiesa ha annunciato l'intenzione di presentare una denuncia contro Mediaset per tentata estorsione, o per qualsiasi altra ipotesi di reato che la Procura ritenesse configurabile. "Fabrizio ha deciso di denunciare Mediaset per tentata estorsione o per qualunque altro reato che la Procura vorrà ravvisare", aveva tuonato il legale, definendo "grave" e priva di fondamento giuridico l'iniziativa del gruppo televisivo.

La risposta di Mediaset non si è fatta attendere ed è arrivata con una potenza di fuoco devastante: una causa da 160 milioni di euro contro Fabrizio Corona, accompagnata dal lancio di una campagna pubblicitaria sulle proprie reti dedicata alla sensibilizzazione contro il cyberbullismo. Nel comunicato ufficiale, l'azienda ha specificato che "le somme eventualmente riconosciute dal giudice a titolo risarcitorio saranno destinate alla creazione di un fondo per la copertura di spese di assistenza legale alle vittime di stalking, dei reati rientranti nel cosiddetto Codice Rosso e di tutti i fenomeni di cyberbullismo".

Il gruppo di Cologno Monzese ha inoltre ribadito la propria estraneità alla chiusura dei profili social di Corona, avvenuta pochi giorni prima e poi ripetutasi dopo una breve riapertura. Una precisazione che non ha placato le accuse dell'entourage dell'ex paparazzo, che continua a denunciare quello che considera un tentativo sistematico di silenziamento mediatico e professionale.

Lo scontro tra Corona e Mediaset promette di trasformarsi in una delle battaglie legali più seguite del panorama italiano, con implicazioni che vanno ben oltre il singolo caso e toccano temi delicati come la libertà di espressione, i limiti della responsabilità delle piattaforme social e il potere dei grandi gruppi mediatici. Mentre i legali affilano le armi per quella che si preannuncia come una guerra senza quartiere nei tribunali, il pubblico italiano assiste a un confronto che ha tutti gli elementi del grande spettacolo: personaggi controversi, cifre astronomiche e questioni di principio che dividono l'opinione pubblica.

Non perderti le nostre ultime notizie!

Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!