No, Gone Baby Gone non è tratto da una storia vera e Amanda McCready non è mai esistita. Il film deriva da un romanzo di Dennis Lehane, che ha però collegato la nascita dell’idea, almeno in parte, al caso della statunitense Susan Smith.
Da dove nasce la storia di Gone Baby Gone
Il film del 2007, diretto da Ben Affleck e della durata di 114 minuti, adatta il romanzo omonimo pubblicato nel 1998. Patrick Kenzie e Angie Gennaro, i detective privati interpretati da Casey Affleck e Michelle Monaghan, sono personaggi di fantasia già protagonisti di altri libri di Lehane. Anche Amanda, sua madre Helene, il capitano Jack Doyle e tutti gli altri individui coinvolti nella scomparsa appartengono alla finzione.
Lehane ha spiegato che il romanzo fu in parte innescato dal caso Smith, ma ha anche chiarito di avere inventato il resto. Non si tratta quindi della ricostruzione romanzata di un’indagine realmente avvenuta, né i personaggi sono ritratti riconoscibili delle persone coinvolte nella vicenda americana.
Che cosa accadde nel caso Susan Smith
Nell’ottobre del 1994, nei pressi di Union, nella Carolina del Sud, Susan Smith affermò che un uomo nero le aveva rubato l’auto portando via i suoi due figli, ancora a bordo. Per 9 giorni partecipò ad appelli pubblici per il ritorno dei bambini, Michael di 3 anni e Alex di 14 mesi.
La versione della donna era falsa. Smith confessò di avere lasciato scivolare l’automobile lungo una rampa nel John D. Long Lake mentre i figli erano legati ai seggiolini. I corpi di Michael e Alex si trovavano nella vettura sommersa. Nel 1995 una giuria la riconobbe colpevole di omicidio e le fu inflitta una condanna all’ergastolo, evitando la pena di morte richiesta dall’accusa.
Cosa cambia il film rispetto alla vicenda reale
Attenzione: seguono anticipazioni decisive sulla trama. Il film non modifica semplicemente alcuni fatti: costruisce un caso quasi interamente diverso.
- Nella realtà scomparvero due bambini maschi; nel film la persona cercata è Amanda McCready, una bambina di 4 anni.
- Il caso Smith avvenne in Carolina del Sud, mentre la storia è ambientata nei quartieri popolari di Boston, soprattutto a Dorchester.
- Susan Smith causò direttamente la morte dei figli. Helene McCready, interpretata da Amy Ryan, è una madre negligente, ma non organizza il rapimento di Amanda.
- La rete di parenti e poliziotti coinvolta nella sparizione, compreso Jack Doyle interpretato da Morgan Freeman, è completamente inventata.
- Non esiste un equivalente reale della scelta finale di Patrick: denunciare il piano e restituire Amanda alla madre oppure lasciarla con Doyle.
Perché il film sembra così realistico
Il legame con il caso Smith riguarda soprattutto l’idea inquietante di una scomparsa infantile accompagnata da una versione pubblica ingannevole. Il resto del realismo nasce dall’ambientazione: Ben Affleck girò nelle strade di Boston e coinvolse anche abitanti del posto per ruoli minori e apparizioni. I quartieri, gli accenti e i volti poco patinati danno così alla vicenda l’aspetto di un fatto di cronaca, pur restando una storia di finzione.
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