Il finale della miniserie DC che ha reinterpretato in chiave dark fantasy uno dei pilastri dell'universo DC è finalmente alle porte. Green Lantern Dark #7, in arrivo nelle fumetterie americane mercoledì 22 ottobre, chiude l'arco narrativo scritto da Tate Brombal e illustrato da Werther Dell'Edera – quest'ultimo artista italiano già noto per il suo lavoro su titoli horror come Something is Killing the Children. Questa conclusione promette di rivelare finalmente l'origine della Lanterna e il suo collegamento con un'antica stirpe di portatori della luce, mentre la minaccia di Demona, la strega malvagia di Providence, raggiunge il suo apice apocalittico. Per i fan italiani abituati alle reinterpretazioni classiche della DC, questa serie rappresenta un esperimento interessante nel fondere il concept dei Green Lantern con atmosfere che ricordano più Hellboy o The Sandman che le tradizionali space opera del Corpo delle Lanterne Verdi.
La sinossi ufficiale rivela che la Green Lantern protagonista scoprirà finalmente la verità dietro i suoi poteri proprio mentre il New England sprofonda nell'oscurità. Il numero promette di esplorare la "lunga stirpe di Lanterne" che l'hanno preceduta, un elemento narrativo che aggiunge profondità mitologica a questa versione alternativa del personaggio. La formula ricorda l'approccio delle Elseworlds classiche, quegli universi alternativi dove i personaggi DC vengono reimmersi in contesti completamente diversi – da Kingdom Come a Batman: Gotham by Gaslight.
L'antagonista principale, Demona, è descritta come "la strega malvagia di Providence" il cui piano diabolico sta per concretizzarsi con l'obiettivo di divorare l'intero pianeta. La scelta di ambientare la storia nel New England non è casuale: quella regione americana è storicamente legata alle storie di stregoneria e occulto nella cultura pop statunitense, da H.P. Lovecraft a The Witch di Robert Eggers. Brombal sfrutta questo immaginario per creare un'atmosfera gotica e opprimente, ben lontana dalle cosmiche battaglie spaziali tradizionalmente associate ai Green Lantern.
Dal punto di vista artistico, Werther Dell'Edera porta a questo progetto DC la sua esperienza nell'horror contemporaneo, con uno stile che privilegia atmosfere cupe e un uso drammatico delle ombre. Le tavole di anteprima mostrano un'estetica che si distacca nettamente dal classico look dinamico e colorato dei fumetti superheroistici mainstream, avvicinandosi piuttosto all'horror illustrato di Mike Mignola o al gotico di Kelley Jones. Per i lettori italiani che seguono il mercato DC attraverso Panini Comics, questa miniserie rappresenta il tipo di sperimentazione narrativa che l'editore sta promuovendo con linee come DC Black Label.
Il confronto finale tra luce e oscurità promette di essere non solo fisico ma anche simbolico. Come nelle migliori storie di Green Lantern – da quelle di Geoff Johns a quelle più recenti di Grant Morrison su The Green Lantern – il potere dell'anello non è solo una questione di forza bruta ma di volontà, determinazione e capacità di affrontare le proprie paure. In questo contesto dark fantasy, tuttavia, la battaglia acquista risonanze più mistiche e horror, avvicinandosi alle dinamiche di Justice League Dark piuttosto che al Corpo delle Lanterne Verdi tradizionale.
Con questo numero conclusivo, DC chiude una delle sue sperimentazioni più interessanti nell'ambito delle reinterpretazioni dei suoi personaggi iconici. Resta da vedere se questa versione della Green Lantern avrà un futuro oltre questa miniserie o se rimarrà un'affascinante one-shot narrativo. Per chi volesse recuperare l'intera serie, Green Lantern Dark #7 sarà disponibile nelle fumetterie americane dal 22 ottobre al prezzo di 4,99 dollari, mentre per l'eventuale edizione italiana tramite Panini Comics bisognerà attendere i consueti tempi di localizzazione – tipicamente alcuni mesi dopo la conclusione della serie originale, magari in un volume cartonato che raccolga l'intera miniserie come spesso accade per i progetti Black Label.
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