Per Horizon Hunters Gathering, il primo banco di prova ha imposto un cambio di rotta. Stando a un nuovo report, dopo i riscontri negativi raccolti nei playtest privati Guerrilla Games avrebbe comunicato allo staff una profonda revisione del progetto: la struttura live service verrà abbandonata in favore di un action cooperativo più tradizionale, dotato di una modalità storia e costruito su una scala inferiore. Il riassetto, avviato a giugno 2026, interviene dunque sulla formula, sulle dimensioni e sull’organizzazione del team, senza cancellare il gioco né rinunciare alla sua identità multigiocatore.
La nuova direzione dovrà superare un passaggio decisivo entro dicembre, quando gli sviluppatori presenteranno ai dirigenti un altro traguardo interno per dimostrare la solidità del percorso intrapreso. Nel frattempo, una parte del personale verrà spostata su una diversa produzione, anch’essa destinata a essere valutata entro la fine dell’anno. Guerrilla si trova così a ridistribuire le risorse mentre prova a rendere più sostenibile Hunters Gathering, riducendone le ambizioni originarie senza disperdere il lavoro già svolto.
Presentato nel febbraio 2026 per PS5 e PC, Horizon Hunters Gathering nasceva come action cooperativo per un massimo di tre giocatori. La revisione arriva quindi a pochi mesi dall’annuncio e trasforma il progetto in una prova importante per la strategia dello studio. Anche il futuro single player della saga legata a Horizon Zero Dawn rimane distante dal completamento ed è affidato, per ora, a un gruppo più piccolo. La scadenza di dicembre diventa così il punto centrale del riassetto: da quel risultato dipenderà la capacità del cooperativo di trovare una forma più compatta e convincente, mentre Guerrilla porta avanti più produzioni sottoposte a valutazione.