In House of Tides, il teatro non fa soltanto da sfondo: è il luogo da osservare, interpretare e ricostruire per riuscire ad avanzare. Il primo trailer introduce un horror psicologico fantascientifico in prima persona ambientato in una struttura dimenticata, nascosta sotto un mondo sommerso. Blur Garden, responsabile sia dello sviluppo sia della pubblicazione, punta così su un’ambientazione circoscritta e riconoscibile, affidandole il compito di sostenere la tensione e guidare la scoperta della storia.
L’esperienza ruota attorno all’esplorazione e all’investigazione ambientale. Ogni spazio richiederà attenzione agli indizi e ai dettagli, mentre gli enigmi diegetici saranno inseriti direttamente nel luogo e nel racconto. Il combattimento tradizionale non rappresenta il fulcro del progetto: la progressione dipenderà soprattutto dalla capacità di comprendere ciò che circonda il giocatore e di collegare gli elementi disseminati nel teatro. È questo l’angolo più netto del gioco, che lega la sua componente horror alla conoscenza graduale dell’ambiente anziché a una successione di scontri.
Il trailer delinea quindi un’identità precisa attraverso pochi pilastri coerenti: visuale in prima persona, narrazione affidata anche agli spazi, rompicapi integrati nel mondo di gioco e un teatro sommerso trasformato nel centro dell’indagine. La versione PC di House of Tides è indicata su Steam come «in arrivo», mentre la campagna Kickstarter è prevista per ottobre 2026. Resta da vedere come Blur Garden svilupperà questi elementi nell’esperienza completa, ma la presentazione stabilisce con chiarezza la direzione: fare dell’esplorazione del teatro il principale motore della tensione e del racconto.
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