JSA #13: ricomincia l'anno uno della Justice Society

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Autore: Redazione ,
Libri e fumetti
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Il ritorno alle origini della Justice Society of America rappresenta uno dei momenti più significativi nell'agenda editoriale DC di questo autunno, con JSA #13 che inaugura mercoledì 5 novembre un nuovo arco narrativo dedicato alla formazione della primissima super-squadra della storia dei fumetti. Scritto da Jeff Lemire, uno degli autori più rispettati del panorama indipendente e mainstream, con i disegni di Gavin Guidry e le cover di Dave Johnson e Jorge Corona, questo "JSA Year One" promette di esplorare le radici Golden Age dell'universo DC in un momento in cui il mercato americano sembra sempre più affamato di narrazioni che onorino il passato pur rivitalizzandolo per i lettori contemporanei. La JSA, nata nel 1940 sulle pagine di All Star Comics, ha rappresentato non solo il primo team di supereroi mai pubblicato, ma anche un modello narrativo che ha ispirato generazioni di gruppi successivi, dalla Justice League agli Avengers.

L'approccio di Lemire a questo materiale classico solleva aspettative particolarmente elevate tra i fan. L'autore canadese ha già dimostrato con opere come Essex County, Sweet Tooth e le sue run su Moon Knight e Bloodshot di saper bilanciare intimità emotiva e ampio respiro narrativo. Questa esplorazione degli albori della JSA arriva in un momento particolare per la DC, che negli ultimi anni ha cercato di riconnettere il proprio universo narrativo alle radici storiche dopo le discontinuità create da eventi come Flashpoint e i vari rilanci del New 52 e Rebirth.

Il formato "Year One" non è certo nuovo nel panorama DC – basti pensare alla leggendaria Batman: Year One di Frank Miller e David Mazzucchelli – ma applicato alla JSA acquista una dimensione particolare. Parliamo infatti di personaggi come Jay Garrick (il primo Flash), Alan Scott (la Green Lantern originale), Hawkman, Doctor Fate e altri eroi che hanno combattuto durante la Seconda Guerra Mondiale, incarnando valori e tematiche profondamente radicate nel contesto storico degli anni Quaranta. La sfida per Lemire sarà quella di mantenere l'autenticità di quell'era pur rendendola accessibile e rilevante per un pubblico del 2025.

La formazione della prima super-squadra al mondo viene rivisitata attraverso la lente contemporanea di uno degli autori più sensibili del panorama fumettistico attuale

Le preview rilasciate mostrano uno stile artistico di Guidry che sembra voler bilanciare l'estetica classica con una sensibilità moderna, evitando sia la trappola della nostalgia sterile che quella dell'aggiornamento forzato. Le tavole rivelano un'attenzione particolare ai dettagli d'epoca e alle dinamiche di gruppo, elementi essenziali per una storia che deve mostrare come individui straordinari abbiano deciso di unire le forze per affrontare minacce che nessuno di loro avrebbe potuto gestire da solo. È proprio questo spirito collaborativo che ha reso la JSA un modello narrativo così duraturo e influente.

Per i lettori italiani, la JSA rappresenta una presenza meno iconica rispetto alla Justice League, principalmente a causa di una distribuzione editoriale più frammentata nel nostro paese. Mentre Panini Comics ha pubblicato diverse storie del team negli anni, la continuity della Società della Giustizia non ha mai goduto della stessa visibilità delle controparti più moderne. Questo nuovo arco potrebbe rappresentare un'occasione per riavvicinare anche il pubblico italiano a questi personaggi fondativi, specialmente considerando la reputazione di Lemire presso i lettori più attenti.

L'uscita di JSA #13 al prezzo di $3.99 (con la variant cover di Jorge Corona a $4.99) si inserisce in una strategia DC che sta puntando molto sul recupero della propria storia editoriale. Dopo anni di reboots e crisi multiversali, il publisher sembra aver compreso che i lettori desiderano continuity accessibili ma anche rispettose del patrimonio narrativo accumulato in ottant'anni di pubblicazioni. La JSA, con la sua posizione unica come "primi eroi" dell'universo DC, rappresenta il punto di partenza ideale per questo tipo di operazione.

Resta da vedere se questo "Year One" sarà concepito come una serie autoconclusiva accessibile ai nuovi lettori o se richiederà una conoscenza pregressa della continuity DC attuale. La presenza di Lemire alla sceneggiatura fa propendere per la prima ipotesi: l'autore ha sempre dimostrato capacità notevoli nel rendere accessibili anche le mitologie più complesse. I fan potranno scoprirlo mercoledì prossimo, quando l'albo arriverà nei comic shop statunitensi, mentre per l'eventuale edizione italiana sarà necessario attendere i tempi di Panini Comics, che tipicamente pubblica il materiale DC con alcuni mesi di ritardo rispetto all'uscita originale.

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