Katia Ricciarelli: "Ho amato davvero Pippo Baudo"

Katia Ricciarelli parla di Pippo Baudo quattro mesi dopo la scomparsa: per lei è ancora presente come sua madre Molara, con cui continua a dialogare.

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Autore: Redazione ,
Attualità
2' 48''

Il dolore per la perdita di Pippo Baudo continua a essere vivo nel cuore di Katia Ricciarelli, che a oltre quattro mesi dalla scomparsa del leggendario conduttore non riesce ancora a parlare di lui al passato. L'ex soprano, ospite di Monica Setta nel programma Storie di Donne al Bivio in onda sabato 27 dicembre alle 15 su Rai 2, ha aperto il suo cuore ricordando l'unico grande amore della sua vita con parole che hanno toccato profondamente il pubblico. Un racconto intenso e commovente che restituisce l'immagine di un legame che ha superato persino il divorzio e la morte.

"Pippo è mancato da più di quattro mesi, ma per me c'è ancora. È come con mia madre Molara, ci parlo, sento la sua presenza" ha confessato la Ricciarelli durante l'intervista, rivelando come continui a sentire vicino l'ex marito scomparso lo scorso 16 agosto a Roma. La cantante ha ribadito con forza un concetto che aveva già espresso in precedenti occasioni: prima di Baudo non aveva mai voluto sposarsi, e lui è stato l'unico uomo capace di farle dire sì. Il loro matrimonio, celebrato nel 1986 a Militello, la città siciliana tanto amata dal conduttore, rappresenta per lei ancora oggi un legame indissolubile.

Particolarmente toccante è stato il racconto del momento in cui Katia ha appreso la notizia della morte di Pippo. Nessuno l'ha avvisata direttamente: ha scoperto tutto attraverso i messaggi di condoglianze che cominciavano ad arrivare sul suo cellulare. Una modalità che l'ha lasciata sgomenta e che l'ha spinta a precipitarsi immediatamente a Roma per la camera ardente, non tanto per un ultimo saluto formale, quanto per abbracciare una persona specifica: Tiziana Baudo, la figlia del conduttore alla quale è sempre stata profondamente legata.

Prima di lui non mi ero mai voluta sposare, è stato un amore grande e non riesco ancora a parlarne al passato

Con la consueta sincerità che la contraddistingue, la Ricciarelli non ha nascosto che i loro 18 anni di matrimonio non sono stati sempre rose e fiori. "A volte chiamava lui, altre volte tornavo io" ha ammesso, riconoscendo che come in tutte le coppie ci sono stati momenti difficili e periodi di crisi. Eppure, nonostante il divorzio e le incomprensioni, quello che emerge dal suo racconto è la certezza di un sentimento autentico che ha resistito al tempo e alle separazioni: "Ci siamo amati davvero e per me resterà mio marito per sempre" ha dichiarato con decisione.

Per celebrare la memoria di Pippo durante queste prime festività senza di lui, Katia ha pensato a un gesto simbolico e poetico che riflette perfettamente la delicatezza del loro rapporto. Nella sua villa coltiva le rose, fiori che richiedono cura e attenzione costanti, proprio come un grande amore. Il giorno di Natale, ha rivelato, dedicherà una rosa proprio a lui, un modo intimo e personale per sentirlo ancora vicino in un momento dell'anno tradizionalmente dedicato agli affetti più cari.

L'intervista a Storie di Donne al Bivio si inserisce in un percorso di elaborazione del lutto che Katia Ricciarelli sta affrontando pubblicamente, senza nascondere la propria fragilità ma anche la forza di un amore che considera eterno. I funerali di Pippo Baudo, celebrati proprio a Militello come da sua volontà, hanno visto la partecipazione di tutto il mondo dello spettacolo italiano, ma per Katia hanno rappresentato qualcosa di profondamente personale: l'ultimo saluto a un uomo che è stato marito, compagno e probabilmente l'amore della sua vita, nonostante le strade separate già da anni.

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