Luca Argentero: "Non so se sono un bravo papà"

Luca Argentero racconta la gioia di essere padre di Nina Speranza e Noè Roberto, nati dalla relazione con Cristina Marino, tra scoperte quotidiane e impegni sul set.

Immagine di Luca Argentero: "Non so se sono un bravo papà"
Autore: Redazione ,
Lifestyle
3' 17''
Fonte

Luca Argentero mette in pausa la vita frenetica tra set e produzioni di alto profilo per raccontarsi nella sua dimensione più autentica: quella di papà. In un'intervista rilasciata a TV Sorrisi e Canzoni, l'attore torinese ha aperto le porte del suo privato, celebrando la "magia" dell'età che stanno vivendo i suoi due bambini, Nina Speranza e Noè Roberto, nati dalla relazione con Cristina Marino. Un momento d'oro fatto di scoperte quotidiane e crescita fulminea, che l'attore cerca di non perdere nonostante un calendario professionale che lo vede impegnato su più fronti.

Nina Speranza festeggerà 6 anni il 20 maggio, mentre il piccolo Noè Roberto ne compirà 3 il 17 febbraio. "Passa molto in fretta", ammette Argentero con quella consapevolezza tipica di chi vede i figli crescere a vista d'occhio. L'attore, che ha sempre mantenuto un profilo basso sui social quando si tratta di vita privata, riserva proprio alla famiglia quei rari momenti di condivisione pubblica. "Da genitore, cerco di fare in modo che il lavoro in questo momento non mi porti troppo lontano da loro per troppo tempo", racconta con sincerità.

La paternità per Argentero non è solo un ruolo, ma un'esperienza entusiasmante che affronta con totale dedizione. "Non so se sono un bravo papà, ma ci metto tutto l'impegno di cui sono capace. Perché la paternità è un'esperienza che mi entusiasma e sono felice di essere riuscito a coronare questo sogno". Una dichiarazione che mette da parte ogni maschera scenica per abbracciare la dimensione più vera e vulnerabile dell'uomo dietro l'attore.

Non so se sono un bravo papà, ma ci metto tutto l'impegno di cui sono capace

Entrambi i bambini hanno fatto visita al padre sul set e vivono con naturalezza la sua professione. Nina, la più grande, ha piena consapevolezza del lavoro paterno e capisce perfettamente perché le persone fermino il papà per strada. Noè, invece, è ancora in quella fase di mezzo che Argentero definisce un "limbo", troppo piccolo per comprendere appieno cosa significhi vedere il proprio padre in televisione.

Dal 2020 la famiglia si è trasferita a Milano, anche se l'attore ammette candidamente di avere una "vita itinerante". "Tra la pandemia e quattro stagioni di Doc – Nelle tue mani girate a Roma", confessa, la casa milanese è più un punto d'appoggio che una dimora stabile. Tuttavia, la scelta della zona vicino a Parco Sempione non è casuale: "Venendo da Torino, che è una delle città più verdi d'Italia, mi piace molto. Con i bambini, non appena esce un raggio di sole, ci fiondiamo lì".

Il calendario professionale di Argentero è infatti densissimo. Oltre alla confermatissima serie medica che lo ha consacrato nel cuore del pubblico italiano, l'attore è protagonista di ben due nuove produzioni di peso. La prima è Motorvalley, serie originale Netflix in arrivo sulla piattaforma il 10 febbraio, ambientata nel mondo adrenalinico dei motori. Argentero interpreta Arturo, un ex pilota che fa da mentore alla giovane e talentuosa Blu: "È una storia di riscatto per tutti. Il mio Arturo, un ex pilota è un personaggio che farà da tutor, parte sconfitto e ha la possibilità di tirare su la testa", ha spiegato a D – La Repubblica delle Donne.

Il secondo progetto è Avvocato Ligas, serie Sky disponibile dal 6 marzo, tratta dal romanzo di Gianluca Ferraris. Qui l'attore veste i panni di una vera "rockstar" del Foro di Milano, un personaggio complesso e sfaccettato. "Ligas è uno showman. Sia nella vita privata sia in quella pubblica deve attirare l'attenzione su di sé: vive di quello, gli si deve accendere una luce addosso per farlo emozionare", racconta Argentero, sottolineando le fragilità del personaggio che, quando perde i riflettori, si rifugia nell'alcol.

Mentre si attendono conferme sulla sua eventuale partecipazione al Festival di Sanremo, Argentero si gode questi giorni milanesi: "Adesso da un paio di settimane sono qui, felicissimo perché mi godo un po' anche la casa, cosa che non faccio quasi mai". Un momento di normalità rubato all'agenda frenetica, per ricaricare le batterie e, soprattutto, per non perdere nemmeno un istante di quella "età magica" che i suoi bambini stanno vivendo.

Non perderti le nostre ultime notizie!

Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!