Il trailer era visibile, ma non poteva essere spinto attraverso la pubblicità: è su questa differenza che si gioca il caso promozionale di Musk. Secondo quanto riportato, YouTube e Meta hanno cambiato posizione e accetteranno gli annunci a pagamento dedicati al documentario di Alex Gibney su Elon Musk. Le due società hanno ricondotto i rifiuti iniziali a errori dei rispettivi sistemi, rimuovendo così l’ostacolo incontrato dal distributore statunitense Bleecker Street nella campagna di lancio.
La retromarcia riguarda esclusivamente la promozione a pagamento. Il video non era stato eliminato né reso normalmente inaccessibile sulle piattaforme: il blocco impediva invece di acquistare gli spazi necessari ad ampliarne la diffusione. Bleecker Street potrà quindi inserire YouTube e i servizi di Meta nella strategia pubblicitaria del film, raggiungendo gli utenti anche attraverso contenuti sponsorizzati. La distinzione delimita con precisione la portata della vicenda: al centro non c’è la disponibilità del trailer, bensì l’accesso agli strumenti commerciali utilizzati per aumentarne la visibilità.
Diretto da Gibney e dedicato alla figura dell’imprenditore, Musk ha avuto la sua prima mondiale alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2026. Negli Stati Uniti la distribuzione è affidata a Bleecker Street, che recupera ora due canali importanti per sostenere l’uscita del documentario. Il cambio di posizione, però, resta circoscritto: al momento della pubblicazione TikTok e X non risultano aver annunciato una decisione analoga. La campagna ottiene dunque un accesso più ampio alla pubblicità digitale, mentre una parte delle piattaforme coinvolte nei rifiuti iniziali rimane fuori dalla retromarcia.