Un’apparizione nella serie e un video promozionale: la disputa su Drunk Shakespeare coinvolge più della singola sequenza finita su Prime Video. Brass Jar Inc., produttrice dello spettacolo dal vivo, ha depositato il 17 settembre una causa federale contro Amazon presso il tribunale del Distretto meridionale della Florida. Secondo la società, Off Campus e la campagna realizzata per promuoverla avrebbero utilizzato senza autorizzazione i marchi e gli elementi distintivi del suo format.
Il fulcro dell’azione legale è quindi il modo in cui il nome e l’identità dello spettacolo sarebbero stati incorporati nel progetto. Le contestazioni riguardano sia la presenza di Drunk Shakespeare nella serie sia i contenuti diffusi per accompagnarla. Tra i materiali citati nella denuncia figura infatti un video identificato come “BTS Drunk Shakespeare”, elemento che estende il confronto alla comunicazione costruita intorno alla produzione. Brass Jar sostiene che questi impieghi abbiano sfruttato caratteristiche riconoscibili e rivendicate del format senza il necessario consenso.
La causa porta così davanti a un tribunale federale il rapporto tra una produzione destinata allo streaming e uno spettacolo dal vivo dotato di una propria identità commerciale. La portata della vicenda supera inoltre il mercato statunitense sul piano della distribuzione: Off Campus è disponibile anche su Prime Video Italia, dove può essere vista con doppiaggio italiano. Le affermazioni di Brass Jar restano accuse contenute nell’atto depositato e dovranno essere esaminate nel corso del procedimento; al momento non è stata pronunciata alcuna decisione sulla violazione contestata ad Amazon.