Pokémon: carte rubate per oltre 6.000 dollari, sospettato un tredicenne

Ad Auckland un tredicenne è sospettato di aver sottratto carte Pokémon per oltre 6.000 dollari neozelandesi: alcuni esemplari erano già stati scambiati.

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Autore: Redazione ,

Nel collezionismo Pokémon basta che poche carte cambino proprietario perché recuperare un intero bottino diventi molto più difficile. È quanto accaduto a Henderson, nell’area di Auckland, dove da un negozio è sparito un raccoglitore dal valore superiore a 6.000 dollari neozelandesi. La polizia ha identificato un tredicenne come sospettato: una parte delle carte è stata recuperata, mentre altri esemplari risultavano già scambiati.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il raccoglitore è stato sottratto mentre il negoziante era distratto. Giovedì mattina gli agenti hanno perquisito l’abitazione del ragazzo, riuscendo però a rintracciare soltanto una parte del contenuto. Le carte mancanti potrebbero quindi essere entrate nel normale circuito degli scambi tra appassionati, dove oggetti piccoli e di valore possono passare rapidamente di mano e diventare difficili da individuare.

La polizia neozelandese ha invitato i collezionisti a controllare con attenzione la provenienza delle carte ricevute e a segnalare gli esemplari sospetti. Il caso sarà affidato a Youth Aid, il servizio della polizia dedicato alle vicende che coinvolgono minorenni. Nel mercato del Pokémon Trading Card Game, capace di raggiungere cifre molto elevate, la possibilità di rivendere rapidamente i pezzi rende la tracciabilità importante quanto autenticità e condizioni.

Il furto di Henderson non è un episodio isolato. In Francia sono state sottratte carte Pokémon per un valore di 80.000 euro; in Florida, invece, una motosega è stata utilizzata durante un colpo da 12.000 dollari. Modalità e cifre cambiano, ma resta lo stesso problema: beni compatti, costosi e destinati allo scambio possono disperdersi in poco tempo. Ad Auckland, proprio la cessione già avvenuta di alcune carte rende ora decisiva l’attenzione della comunità dei collezionisti.