La canzone che si sente durante la festa in Reazione a catena è One Love, scritta da Bob Marley e interpretata nel film anche da Rachel Weisz. Arriva subito dopo il successo dell’esperimento nel laboratorio: i ricercatori festeggiano e il brano interrompe per un attimo il tono scientifico e teso della storia.
La canzone nella scena della festa
All’inizio del thriller, il gruppo che lavora al progetto sull’energia ricavata dall’acqua riesce a stabilizzare la reazione. È un passaggio decisivo: prima che l’attentato faccia precipitare Eddie Kasalivich e Lily Sinclair nella fuga, la squadra condivide un momento di euforia. Qui si ascolta One Love, nella celebre versione di Bob Marley & The Wailers, e Rachel Weisz, che interpreta la fisica Lily Sinclair, esegue una breve parte del brano sullo schermo.
La scelta è particolarmente efficace per il contrasto che crea. Il testo e l’atmosfera distesa della canzone accompagnano una vittoria collettiva; poco dopo, quel risultato scientifico diventa invece il centro di sabotaggi, accuse costruite ad arte e inseguimenti. La presenza del pezzo resta quindi una parentesi luminosa e riconoscibile in un film dominato dalla suspense.
Chi ha composto la colonna sonora
Le musiche originali di Chain Reaction, titolo originale del film del 1996, sono di Jerry Goldsmith. Il compositore firma e dirige una partitura pensata per sostenere il ritmo del racconto di Andrew Davis: la scoperta tecnologica, il complotto e la corsa di Eddie e Lily per provare la propria innocenza.
L’album della colonna sonora pubblicato nello stesso anno raccoglie 8 brani di Goldsmith. I titoli aiutano a seguire le principali svolte del film: Meet Eddie presenta il protagonista, Assassins richiama l’arrivo della minaccia, mentre Ice Chase è legato alla componente più spettacolare dell’azione. Completano la selezione Open Minds, No Solution, System Down, Open Door e Out of the Hole.
Una colonna sonora soprattutto strumentale
One Love è l’unica canzone non originale indicata nei crediti musicali del film, perciò non va confusa con il cuore della soundtrack. La musica che accompagna la maggior parte delle sequenze è strumentale e porta la firma di Goldsmith: è quella che definisce l’identità sonora di Reazione a catena, dal laboratorio alle scene di fuga.
La curiosità della festa è rimasta memorabile anche perché offre a Rachel Weisz un momento musicale raro nella pellicola. Per il resto, il film preferisce lasciare spazio ai temi orchestrali e alla tensione narrativa, usando la canzone di Marley come netto contrasto con il pericolo che sta per esplodere.