La musica che accompagna il Dottore in Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto è la colonna sonora originale composta da Ennio Morricone. Non è una canzone cantata, ma un tema strumentale ricorrente, costruito per rendere subito riconoscibili l’arroganza, l’instabilità e l’ambiguità del protagonista interpretato da Gian Maria Volonté.
Il brano principale porta il titolo del film e compare subito dopo i titoli di testa. Morricone lo concepì come il tema capace di caratterizzare l’intera vicenda: torna infatti in situazioni molto diverse, cambiando effetto a seconda delle immagini e del momento narrativo.
Il tema principale tra tango, marcia e grottesco
Il motivo di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto ha un ritmo binario che richiama insieme una marcia e un tango. La scelta è decisiva: invece di accompagnare il giallo con una musica solennemente drammatica, la partitura introduce un tono ironico e disturbante, perfettamente in linea con il comportamento del Dottore.
La scrittura utilizza timbri insoliti: pianoforte scordato, mandolino, legni, archi, fagotto, clarinetto piccolo e marranzano. L’effetto è volutamente instabile. Le sonorità non rendono il personaggio più eroico o più misterioso, ma ne mettono in luce la sicurezza deformata e la natura grottesca.
Le musiche legate ad Augusta Terzi
Accanto al tema principale, Morricone costruì un secondo nucleo musicale, più sensuale e in ritmo ternario. È la musica associata alla relazione fra il Dottore e Augusta Terzi, il personaggio di Florinda Bolkan: una sensualità che il compositore definì insieme sconvolgente e grottesca.
Nella colonna sonora questo secondo filone è riconoscibile nei brani intitolati Miraggio, Miraggio secondo e Miraggio terzo. Sono variazioni e sviluppi dello stesso materiale, non canzoni indipendenti inserite casualmente nel film. Il contrasto con la marcia-tango del tema principale aiuta a distinguere il potere pubblico del Dottore dalla sua dimensione privata e ossessiva.
I brani principali della colonna sonora
L’album raccoglie il tema principale, le sue riprese e le variazioni composte per il film di Elio Petri, uscito nel 1970. Fra i titoli più importanti figurano Indagine, Ripresa l’indagine, Taglio primo, Taglio secondo, Indagine insabbiata e il finale del tema principale.
Le diverse denominazioni raccontano il lavoro di variazione della partitura: non c’è una successione di hit, ma una musica che torna, si accorcia, cambia colore e accompagna l’indagine dall’interno. È proprio questa insistenza a rendere il tema così memorabile anche per chi rivede il film molti anni dopo.
Perché la colonna sonora è così importante
Morricone lavorò in pieno accordo con Petri e concentrò la partitura su due idee fondamentali: il tema in ritmo binario, destinato a segnare tutto il film, e quello sensuale in ritmo ternario. Da questa economia nasce una colonna sonora compatta e riconoscibile, capace di rendere musicale il paradosso centrale della storia: un uomo convinto di essere al di sopra di ogni sospetto.