La colonna sonora di Gunpowder Milkshake è composta da Frank Ilfman e affianca la partitura originale a canzoni di Bobby Darin, Karen Dalton, Stereolab, Janis Joplin, The Animals e Mercury Rev. I brani si sentono soprattutto nel diner, durante gli scontri nella biblioteca e nella sequenza finale sulla strada.
Chi ha composto la colonna sonora?
Le musiche originali sono firmate da Frank Ilfman, già collaboratore del regista Navot Papushado. Per il film del 2021 il compositore ha costruito una partitura che unisce orchestra, sonorità elettroniche, rock e richiami allo spaghetti western, seguendo il carattere volutamente indefinito dell’ambientazione.
Il tema centrale utilizza anche il cimbalom e il clavicembalo, strumenti capaci di produrre un colore insieme rétro e inquieto. Scarlet, interpretata da Lena Headey, riceve invece un tema da pistolera moderna, guidato dalla chitarra baritona elettrica. Altri motivi identificano The Firm, la famiglia McAlester e il rapporto tra Sam ed Emily.
L’album ufficiale comprende 33 tracce per circa 72 minuti. Tra i titoli più legati all’azione figurano Goonfight at Gutterball Corral, che accompagna la rissa al bowling, La Balada de los Charros, usata nel nuovo scontro in clinica, e The Library Fight.
Le canzoni del diner e dei ricordi di Sam
All’inizio, You’ll Never Know di Bobby Darin accompagna Sam adulta, interpretata da Karen Gillan, mentre aspetta Nathan nel diner. Il passaggio al ricordo di 15 anni prima è sottolineato da Half a Photograph di Kay Starr: la giovane Sam attende la madre nello stesso locale, poco prima dell’abbandono.
Dopo la sparatoria del flashback entra Something on Your Mind di Karen Dalton, mentre Sam tenta di seguire Scarlet ma viene fermata da Nathan. Più avanti, Try to Remember di Matt Monro si sente quando Sam conduce un uomo ferito nella clinica e si presenta alla reception.
La battaglia nella biblioteca e lo scontro finale
Uno degli abbinamenti più riconoscibili arriva nella biblioteca. Madeleine mette le cuffie a Emily e fa partire Piece of My Heart di Big Brother and the Holding Company con Janis Joplin, mentre intorno alla bambina esplode una lunga battaglia tra le assassine e i loro avversari.
Nel climax al diner risuona invece It’s All Over Now, Baby Blue nella versione dei The Animals. Il tempo rallentato della cover accompagna la sparatoria in slow motion e rende lo scontro più simile a un duello coreografato che a una comune scena d’azione.
Le altre canzoni e l’impatto della musica
French Disko degli Stereolab parte dall’autoradio mentre Sam ed Emily attraversano la città in Porsche. Poupée de cire, poupée de son di France Gall crea invece un contrasto ironico nella scena della cucina, quando Scarlet, Sam ed Emily emergono dalla cella frigorifera.
Nel finale, Goddess on a Hiway dei Mercury Rev accompagna Sam, Emily, Scarlet, Anna May e Florence in viaggio sul furgone Volkswagen, proseguendo sui titoli di coda. Il regista Navot Papushado aveva già previsto il brano durante la scrittura e ne utilizzò il ritmo come riferimento per i movimenti di macchina. L’alternanza tra canzoni nostalgiche e temi da western contribuisce così all’identità sospesa del film, a metà tra fumetto criminale, noir e action moderno.