Magic in the Moonlight non ha una colonna sonora originale composta da un unico autore: il film utilizza registrazioni jazz, canzoni popolari e brani classici. La musica più riconoscibile è You Do Something to Me di Cole Porter, eseguita da Leo Reisman and His Orchestra durante i titoli iniziali.
Chi ha composto la colonna sonora?
Non esiste quindi un compositore ufficiale dell’intera partitura. Per il film del 2014, Woody Allen costruisce invece un repertorio coerente con l’ambientazione del 1928, alternando jazz tradizionale, successi di Broadway e musica sinfonica. L’album pubblicato come colonna sonora è accreditato a interpreti vari e contiene 16 tracce, mentre alcuni pezzi ascoltati sullo schermo non sono inclusi nel disco.
Il pianista Conal Fowkes, legato alla New Orleans Jazz Band di Allen, interpreta Moritat di Kurt Weill e I’ll Get By (As Long as I Have You). Il suo contributo rafforza il carattere d’epoca senza trasformare il film in un musical tradizionale.
Quali brani si sentono nelle scene principali?
L’apertura ambientata nel teatro di Berlino accompagna lo spettacolo dell’illusionista Wei Ling Soo con tre celebri pagine classiche: L’adorazione della terra dalla Sagra della primavera di Igor Stravinskij, il Boléro di Maurice Ravel e il Molto vivace della Sinfonia n. 9 di Ludwig van Beethoven. Il ritmo crescente del Boléro sottolinea in particolare i trucchi spettacolari del mago Stanley Crawford.
Nel cabaret berlinese compare invece It’s All a Swindle, scritta da Mischa Spoliansky e Marcellus Schiffer e cantata da Ute Lemper. Il titolo, traducibile come «È tutta una truffa», anticipa ironicamente il tema centrale della storia: distinguere il prodigio autentico dall’inganno.
Le serenate di Brice per Sophie
Una parte della musica appartiene direttamente alla scena. Brice Catledge tenta infatti di conquistare Sophie cantandole alcuni standard accompagnati dall’ukulele:
- Thou Swell di Richard Rodgers e Lorenz Hart;
- I’m Always Chasing Rainbows di Harry Carroll e Joseph McCarthy;
- Who? di Jerome Kern, Oscar Hammerstein II e Otto Harbach.
A cantare è realmente Hamish Linklater, interprete di Brice. L’ukulele, però, è suonato dalla musicista Cynthia Sayer: una curiosità che spiega la precisione dell’accompagnamento nelle goffe serenate del personaggio.
Gli altri classici jazz e il loro impatto
La selezione comprende anche Charleston di Paul Whiteman and His Orchestra, Sweet Georgia Brown dei California Ramblers, Remember Me cantata da Al Bowlly e diverse registrazioni di Bix Beiderbecke, tra cui Big Boy, Sorry e At the Jazz Band Ball. Questi brani accompagnano spostamenti, ricevimenti e momenti mondani sulla Costa Azzurra, dando continuità all’ambientazione.
Il risultato è una colonna sonora che unisce eleganza e ironia. Le registrazioni d’epoca evocano il mondo raffinato dei Catledge, mentre testi dedicati all’incanto, all’amore e all’inganno riflettono il percorso di Stanley, diviso tra razionalità e attrazione per Sophie.
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