La colonna sonora di Trappola di cristallo è stata composta e diretta da Michael Kamen. Le canzoni più riconoscibili sono Christmas in Hollis dei Run-DMC, Skeletons di Stevie Wonder e Let It Snow! nella versione di Vaughn Monroe, mentre l’Ode alla gioia di Beethoven accompagna il piano di Hans Gruber.
Le canzoni e le scene in cui si sentono
Christmas in Hollis dei Run-DMC risuona nella limousine guidata da Argyle durante il tragitto dall’aeroporto al Nakatomi Plaza. Quando John McClane osserva che il brano non sembra musica natalizia, l’autista gli fa capire che rappresenta un modo più contemporaneo di celebrare il Natale. La scelta introduce immediatamente sia l’ambientazione festiva sia il tono ironico del film.
Più tardi Argyle, rimasto ad aspettare nel garage sotterraneo del grattacielo, ascolta Skeletons di Stevie Wonder e balla nella limousine. Alla festa aziendale, invece, il quartetto d’archi esegue il primo movimento del Concerto brandeburghese n. 3 di Johann Sebastian Bach. Nei titoli di coda arriva Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow! cantata da Vaughn Monroe: un finale volutamente allegro dopo la notte di sparatorie ed esplosioni.
Perché si sente l’Ode alla gioia di Beethoven
Il tema più importante non è una canzone pop, ma l’Ode alla gioia tratta dalla Sinfonia n. 9 di Ludwig van Beethoven. John McTiernan voleva richiamare l’uso di Beethoven in Arancia meccanica di Stanley Kubrick. Kamen trasformò quindi la melodia in un motivo legato ai criminali, facendola emergere in frammenti durante l’avanzamento del loro piano.
Il riferimento diventa esplicito quando il caveau del Nakatomi Plaza si apre: la musica esplode in una celebrazione maestosa, traducendo in suono il trionfo momentaneo di Hans Gruber. Nella partitura compaiono anche richiami melodici a Winter Wonderland e Singin’ in the Rain, inseriti da Kamen nel tessuto orchestrale anziché presentati come normali esecuzioni complete.
Le curiosità sulla colonna sonora
Kamen unì archi, ottoni, legni e campanelli da slitta, usando suoni tipicamente natalizi anche nei passaggi più minacciosi. Nel finale, quando Karl riappare armato e Al Powell interviene, venne mantenuto un brano proveniente dalla musica inutilizzata composta da James Horner per Aliens. Un altro passaggio conclusivo utilizza materiale scritto da John Scott per Man on Fire.
La colonna sonora non ebbe un album ufficiale al momento dell’uscita del film nel 1988: la prima edizione arrivò nel 2002 con 21 tracce. L’incontro fra musica orchestrale, classici natalizi e hip hop ha contribuito a rendere immediatamente riconoscibile l’identità festiva del film, anche nelle sue sequenze d’azione più tese.
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