Quando Philips Hue ha portato in casa i comandi vocali di Demolition Man?

Demolition Man mostrava luci comandate a voce e videochiamate: Philips Hue e FaceTime hanno dato a quei gesti prodotti e date precise.

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Autore: Redazione ,
Film
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L’8 ottobre 1993 Demolition Man portò al cinema una casa in cui bastava parlare per accendere la luce. Il 6 ottobre 2015 Philips Hue rese disponibile in Europa e Nord America un dispositivo che permetteva di controllare le lampadine attraverso Siri: fra le due date passarono 21 anni, 11 mesi e 28 giorni.

Il futuro immaginato nell’anno del Web libero

Il film diretto da Marco Brambilla dura 115 minuti e mette Sylvester Stallone, Wesley Snipes e Sandra Bullock in un mondo ambientato nel 2032. Uscì nello stesso anno in cui, il 30 aprile 1993, il CERN rese pubblico il software del World Wide Web, rinunciando ai diritti sul codice. Fra quel passaggio e l’uscita americana trascorsero cinque mesi e otto giorni. [Il rilascio del Web](https://home.cern/science/computing/the-birth-of-the-web/where-web-was-born/).

La produzione aveva un budget di 57 milioni di dollari; l’incasso mondiale raggiunse 159,1 milioni di dollari. Dentro questa cornice industriale, le tecnologie mostrate nel film accompagnano le azioni dei personaggi: parlare con una stanza, interrogare un computer, comunicare attraverso uno schermo. Sono funzioni inserite negli ambienti domestici e nel lavoro della polizia.

Una stanza che ascolta e accende la luce

Nell’appartamento di Lenina Huxley, interpretata da Bullock, l’illuminazione risponde ai comandi vocali. La scena mostra una funzione precisa: una parola pronunciata modifica lo stato delle luci. Huxley spiega inoltre a Spartan che nell’alloggio assegnatogli può chiedere ciò che gli serve usando la voce.

Il corrispettivo commerciale arrivò con Philips Hue e il Bridge compatibile con Apple HomeKit, disponibile dal 6 ottobre 2015. Collegando le lampadine al sistema, l’utente poteva chiedere a Siri di accendere la luce del bagno, ridurre la luminosità o richiamare una scena già impostata. Il dispositivo traduceva dunque una richiesta parlata in un cambiamento dell’illuminazione: la stessa sequenza di azioni rappresentata nel film, realizzata con lampadine connesse e un assistente sul dispositivo Apple. [L’introduzione del controllo tramite Siri](https://www.signify.com/en-in/our-company/news/press-release-archive/2015/20151005-Siri-set-my-home-to-relax-mode).

Le conversazioni sullo schermo arrivano sull’iPhone

Demolition Man mostra anche Raymond Cocteau, interpretato da Nigel Hawthorne, comunicare a distanza attraverso un collegamento video. Il 7 giugno 2010 Apple presentò l’iPhone 4 con FaceTime, una funzione per videochiamare attraverso il telefono. Dall’uscita del film erano trascorsi 16 anni, sette mesi e 30 giorni. La presentazione riguardava un prodotto preciso, con videochiamate inizialmente fra iPhone 4 tramite Wi-Fi. [La presentazione dell’iPhone con FaceTime](https://www.apple.com/no/newsroom/2010/06/07Apple-Presents-iPhone-4/).

Il confronto riguarda queste funzioni concrete. Le tre conchigliette del bagno appartengono invece alle invenzioni dell’ambientazione. Per luci e conversazioni, il calendario permette un confronto misurabile: i prodotti citati arrivarono nel 2015 e nel 2010, rispettivamente 17 e 22 anni prima del 2032 in cui il film colloca quei gesti.