Quanto anticipò Nella rete del serial killer il massacro in diretta di Christchurch?

Nel 2008 il film legò le visite online alla morte in diretta; nel 2019 Christchurch trasformò quel meccanismo in un fatto misurabile.

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Autore: Redazione ,
Film
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Il 2008 misurato in cento minuti

Il 22 gennaio 2008 arrivò Nella rete del serial killer. In 100 minuti, il film mise al centro un sito capace di trasmettere omicidi in diretta e un pubblico la cui presenza non era soltanto osservazione: ogni nuovo accesso accelerava la morte della vittima.

La regia era di Gregory Hoblit. Diane Lane interpretava l’agente informatico Jennifer Marsh, affiancata da Billy Burke, Colin Hanks, Joseph Cross, Mary Beth Hurt e Peter Gray Lewis. Rispetto a una saga criminale di famiglia, il reato si spostava dentro un browser. Il budget fu di 35 milioni di dollari e l’incasso mondiale raggiunse 52,7 milioni. Su 1.013 voti registrati, la media è 6,248.

La previsione scritta nel contatore

Il meccanismo di KillWithMe.com era preciso: il serial killer mostrava prigionieri sottoposti a dispositivi letali; il sito contava gli accessi e più visite significavano una morte più rapida. Il pubblico diventava quindi una componente tecnica dell’omicidio, mentre la polizia cercava di localizzare un sito costruito per restare online. La previsione univa diretta, misurazione del pubblico e conseguenza materiale.

Nel gennaio 2008 la diretta da smartphone dentro un grande social network non era ancora il gesto descritto dagli strumenti successivi. Facebook rese disponibili dirette da telefono, commenti e reazioni in tempo reale; il 6 aprile 2016 la funzione era usata per trasmettere in più di 60 Paesi. Il film aveva già riunito più di otto anni prima trasmissione dal vivo, contatore pubblico e partecipazione degli spettatori.

Christchurch, undici anni dopo

Il 15 marzo 2019, a Christchurch, l’autore dell’attacco alle moschee Al Noor e Linwood collegò una GoPro al telefono e alle 13:33 iniziò a trasmettere su Facebook. Uccise 51 persone. La diretta originale ebbe meno di 200 visualizzazioni mentre era in corso e circa 4.000 complessive prima della rimozione.

Nelle prime 24 ore Facebook rimosse 1,5 milioni di copie del video; su YouTube, nello stesso intervallo, arrivò fino a un nuovo caricamento al secondo. La violenza filmata non rimase quindi confinata alla diretta iniziale: copie, modifiche e nuovi caricamenti ne moltiplicarono la circolazione.

Tra l’uscita del film e l’attacco passarono 4.070 giorni: 11 anni, un mese e 21 giorni. La corrispondenza riguarda il meccanismo, non ogni dettaglio. A Christchurch gli spettatori non azionavano i dispositivi dell’assassino come nel film; l’autore usò però una diretta social e affidò alla rete la diffusione. Il contatore immaginato nel 2008 diventò, nel 2019, una sequenza documentata di visualizzazioni e copie.