Quinto potere aveva anticipato la chiamata alla protesta di Rick Santelli?

Nel 1976 Quinto potere trasformò un giornalista in tribuno televisivo. Il 19 febbraio 2009 Rick Santelli chiamò alla protesta su CNBC.

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Autore: Redazione ,
Film
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Il 19 febbraio 2009 Rick Santelli, in diretta su CNBC dal mercato dei derivati di Chicago, contestò il piano di aiuti ai titolari di mutui e propose una protesta chiamata Chicago Tea Party. Quinto potere aveva già mostrato un giornalista televisivo che trasformava uno sfogo davanti alle telecamere in un appello al pubblico.

Il televisore prima delle notizie continue

Uscito il 27 novembre 1976, Quinto potere fu diretto da Sidney Lumet e dura 121 minuti. Peter Finch interpreta Howard Beale, Faye Dunaway la dirigente Diana Christensen e William Holden il responsabile dell’informazione Max Schumacher. Il budget fu di 3,8 milioni di dollari; l’incasso mondiale raggiunse 23,7 milioni di dollari.

La televisione del film è quella del telegiornale serale, con un conduttore dietro una scrivania e una rete che decide chi può parlare. La distribuzione continua delle notizie via cavo avrebbe avuto un passaggio datato: il 1 giugno 1980 Ted Turner lanciò CNN, una rete di informazione in diretta attiva ventiquattr’ore al giorno.

L’accoglienza dell’opera ebbe anche un risultato misurabile. Il 28 marzo 1977 conquistò quattro Oscar: attore protagonista a Finch, attrice protagonista a Dunaway, attrice non protagonista a Beatrice Straight e sceneggiatura originale a Paddy Chayefsky. I premi arrivarono quattro mesi e un giorno dopo la data d’uscita.

La rabbia diventa un programma

La previsione prende forma attraverso Howard Beale. Il conduttore rischia il licenziamento per il calo degli ascolti; dopo i suoi sfoghi, Diana Christensen lo trasforma nell’attrazione di un programma. Il giornalista abbandona la lettura delle notizie, si rivolge direttamente agli spettatori e li invita ad affacciarsi alle finestre per gridare la propria esasperazione.

Il passaggio rappresentato è preciso: una trasmissione d’informazione ospita una manifestazione di rabbia e il suo protagonista chiede una risposta collettiva. La partecipazione del pubblico entra così nel contenuto della trasmissione. Nel racconto, i dirigenti costruiscono attorno a Beale uno spettacolo televisivo perché i suoi interventi fanno salire gli ascolti.

La chiamata di Santelli, trentadue anni dopo

Il 19 febbraio 2009 Rick Santelli chiese ai trader presenti chi volesse pagare il mutuo del vicino; dalla sala arrivarono fischi di disapprovazione. Si rivolse a Barack Obama e annunciò l’intenzione di organizzare un Chicago Tea Party sul lago Michigan. Fra l’uscita del film e quella diretta passarono 32 anni, 2 mesi e 23 giorni.

Il confronto riguarda il gesto televisivo: un professionista dell’informazione passa dal commentare una decisione al chiamare alla protesta, mentre le reazioni delle persone intorno a lui diventano parte della diretta. È questa la corrispondenza con Beale. L’episodio di Santelli documenta l’appello e la risposta in sala; non dimostra, da solo, la crescita degli ascolti che muove i dirigenti immaginati da Chayefsky.