Il 9 dicembre 1994 arrivò nei cinema statunitensi un film da 55 milioni di dollari: al centro c’erano una promozione negata, una molestia in ufficio e una controaccusa capace di decidere una carriera.
Il pubblico del 1994
Rivelazioni durava 125 minuti ed era diretto da Barry Levinson. Michael Douglas interpretava Tom Sanders, dipendente di un’azienda tecnologica; Demi Moore era Meredith Johnson, la nuova superiore ed ex amante. Con loro recitavano Donald Sutherland, Dylan Baker, Jacqueline Kim e Roma Maffia. La produzione mise quindi due star dentro un dramma aziendale per adulti, non ai margini del mercato.
L’operazione raccolse 214 milioni di dollari nel mondo, 159 milioni più del budget dichiarato; l’incasso equivale a 3,89 volte quei 55 milioni, senza che questo rapporto rappresenti l’utile. A distanza di tempo, il voto medio registrato è 6.248 su 1.300 voti: due misure diverse, una del pubblico pagante dell’epoca e una delle valutazioni accumulate dopo.
La scena e il limite d’età
La scena decisiva mostra Meredith chiudere Tom nel proprio ufficio, iniziare un contatto sessuale e insistere quando lui si sottrae. In seguito è lei ad accusarlo di molestie. Negli Stati Uniti il film ricevette la categoria R per una scena sessuale molto forte, dialoghi sessuali e linguaggio forte: i minori di 17 anni potevano entrare soltanto con un adulto.
Nel Regno Unito la versione cinematografica uscita il 3 marzo 1995 ebbe la classificazione 18. L’edizione domestica del 1998 mantenne lo stesso limite. Il passaggio dalla sala al supporto domestico, dunque, non trasformò quel contenuto in un’edizione destinata a un pubblico più giovane.
Dal ciclo industriale al confronto di oggi
La differenza quantitativa è verificabile nella filmografia del thriller erotico: nel 1994 comprende 42 titoli, mentre nel 2024 ne comprende tre, Miller’s Girl, Love Lies Bleeding e Babygirl. È un confronto di 42 contro 3, ottenuto applicando la stessa etichetta di genere ai due anni, non contando tutti i thriller o tutti i film con scene di sesso.
Babygirl conserva l’ufficio e la disparità gerarchica, ma nel 2024 racconta la relazione fra la direttrice generale Romy e lo stagista Samuel come un rapporto che Romy sceglie di proseguire; è Samuel a minacciare il ricorso alle risorse umane. Rivelazioni costruiva invece il conflitto sull’aggressione della superiore e sulla successiva falsa accusa contro il subordinato. Restano sesso, carriera e potere; cambiano il consenso messo in scena, la direzione della minaccia e la scala produttiva del genere.