Il nuovo episodio di South Park sbarca con una provocazione che lascia il segno: l'intelligenza artificiale come arma di distruzione sociale totale. Ma dietro le gag più scabrose e le immagini che sfidano ogni limite del buon gusto, Matt Stone e Trey Parker firmano quello che sembra un vero e proprio atto di autocritica sul loro stesso utilizzo della tecnologia deepfake. L'episodio, intitolato Sora Not Sorry, trasforma il generatore video OpenAI Sora 2 – strumento realmente esistente – in un'arma di vendetta tra gli studenti della scuola elementare, mentre il sottotesto politico di questa stagione raggiunge vette di audacia che lasciano senza fiato.
Tutto inizia quando Butters, ancora bruciato dalla manipolazione subita da Red (che aveva finto di provare interesse per lui pur di ottenere una bambola Labubu), crea un video deepfake di Babbo Natale che orina in faccia alla ragazzina. La rappresaglia non si fa attendere: Red risponde con un filmato generato dall'IA che mostra Butters mentre molesta Totoro, l'iconico personaggio dello Studio Ghibli. Da qui esplode una guerra totale tra i bambini di South Park Elementary, che sfruttano Sora 2 per produrre contenuti sempre più estremi che coinvolgono personaggi amati come Popeye, Bluey e Droopy Dog in scenari sessuali e scatologici.
Gli adulti di South Park, incapaci di distinguere tra realtà e contenuti generati dall'intelligenza artificiale, scambiano questi video per prove concrete di un'enorme rete di abusi sui minori. La polizia locale, goffa come sempre, si lancia in un'indagine che finirà per intrecciarsi con il filo narrativo principale della stagione: il rapimento di Eric Cartman da parte del miliardario Peter Thiel, visto l'ultima volta due episodi fa mentre portava via il ragazzino posseduto da forze demoniache. Per tenere a bada la madre preoccupata di Cartman, Thiel utilizza proprio Sora 2 per creare falsi video del figlio che si diverte nella capitale americana.
Ma è a Washington DC che l'episodio raggiunge il suo apice più disturbante e, paradossalmente, più esilarante. Donald Trump scopre il complotto ancora oscuro tra Thiel e JD Vance per eliminare il nascituro figlio che il presidente aspetta da Satana. Il vice presidente, qui rappresentato in versione miniaturizzata, convince Trump di agire solo nel suo interesse prima di sedurlo letteralmente. Quello che segue è una scena di sesso esplicito tra i due all'interno della Lincoln Bedroom della Casa Bianca, con i volti reali di Trump e Vance applicati durante l'orgasmo. Il risultato è tra le immagini più disturbanti mai trasmesse nella storia dello show: allo stesso tempo disgustosamente divertente e nauseante.
Il vero Vance aveva finora cercato di mostrarsi sportivo riguardo alla caricatura che South Park ha fatto di lui negli ultimi mesi, ma è difficile immaginare che apprezzerà questo ultimo sviluppo. I fili narrativi dell'episodio convergono quando la polizia di South Park rintraccia uno dei deepfake di Cartman fino al nascondiglio di Thiel, arrestando il miliardario e liberando il ragazzo. Sul laptop di Thiel, gli agenti scoprono filmati di sorveglianza illegali provenienti dalla Casa Bianca che mostrano l'incontro sessuale tra Trump e Vance. La diffusione pubblica di queste immagini manda inizialmente nel panico i giornalisti di Fox News – bersaglio costante quanto il presidente in questa stagione – prima che Trump riesca a convincere loro e un Satana scettico che si tratta di un falso generato dall'IA.
La tempistica dell'episodio risulta inquietantemente profetica: è andato in onda lo stesso giorno in cui il Congresso ha rilasciato migliaia di pagine di documenti dall'archivio di Jeffrey Epstein, incluse email in cui afferma esplicitamente che Trump sapeva "delle ragazze" e aveva avuto contatti prolungati con una delle vittime. Una coincidenza non pianificata – anche se la produzione last-minute di South Park è leggendaria, non può prevedere il futuro – che amplifica l'impatto dell'episodio.
L'episodio si configura come un possibile mea culpa di Stone e Parker, che hanno interessi diretti nella tecnologia deepfake. Nel 2020 i due hanno fondato Deep Voodoo LLC, uno studio di produzione basato proprio su questa tecnologia. Finora la loro produzione si è limitata a un video musicale di Kendrick Lamar e a una serie di corti web pandemici intitolata Sassy Justice, incentrata su un giornalista televisivo con una somiglianza impressionante proprio con Donald Trump. Il primo episodio di questa stagione si era chiuso con quella che molti spettatori avevano interpretato come una scena completamente generata dall'IA di Trump nudo nel deserto, rivelatasi poi essere footage reale con tecnologia deepfake applicata solo al volto dell'attore.
Ora il cerchio si chiude: l'episodio non solo condanna l'intelligenza artificiale per aver svilito il lavoro creativo altrui, ma lancia l'allarme su come questa tecnologia in continua evoluzione possa ingannare le persone facendole credere a menzogne e negare verità evidenti. Resta da vedere se Parker e Stone agiranno coerentemente con le proprie convinzioni chiudendo Deep Voodoo. Con due episodi rimasti per concludere questa stagione divisa in modo meta tra "sei" e "sette" puntate, i pezzi si stanno posizionando per un finale esplosivo, anche se sarà difficile superare la scena sessuale Trump-Vance tanto quanto sarà difficile per gli spettatori cancellarla dalla memoria.
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