2001: Odissea nello spazio mise l’iPad a tavola prima che esistesse

Nel 1968 Kubrick mostrò tavolette video, videochiamate e un assistente vocale: i fatti arrivarono tra il 2000 e il 2011.

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Autore: Redazione ,
Film
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Il 2 aprile 1968, quando uscì 2001: Odissea nello spazio, nessun essere umano aveva ancora raggiunto l’orbita lunare. Stanley Kubrick portò invece sullo schermo viaggi verso la Luna, una stazione orbitale abitata, schermi piatti personali, videochiamate e un computer capace di parlare con l’equipaggio. Per misurare quelle anticipazioni bisogna separare tre casi: ciò che nel 1968 esisteva già come prototipo, ciò che sarebbe diventato un prodotto di massa e ciò che nel 2001 non arrivò affatto.

Il 1968 prima dell’orbita lunare

Il calendario dà la prima misura. Apollo 8 partì il 21 dicembre 1968 e Frank Borman, Jim Lovell e William Anders divennero i primi uomini a orbitare intorno alla Luna il 24 dicembre. Il film era nelle sale da 266 giorni. Il 20 luglio 1969, con Apollo 11, Neil Armstrong e Buzz Aldrin camminarono sul suolo lunare: Kubrick aveva mostrato trasferimenti regolari verso una base sulla Luna prima che un equipaggio reale vi atterrasse una sola volta.

Il progetto ebbe un budget di 12 milioni di dollari e una durata di 141 minuti. La regia era di Stanley Kubrick; fra gli interpreti principali figuravano Keir Dullea, Gary Lockwood, William Sylvester, Douglas Rain, Daniel Richter e Leonard Rossiter. Questi dati collocano la previsione dentro una produzione cinematografica completata mentre il programma Apollo stava ancora preparando il primo viaggio umano oltre l’orbita terrestre.

Due schermi sul tavolo, poi l’iPad

A bordo della Discovery, David Bowman e Frank Poole mangiano davanti a due pannelli rettangolari appoggiati sul tavolo. Ogni astronauta guarda immagini video sul proprio schermo: il dispositivo non occupa una parete e non è il terminale principale della nave. La previsione precisa sta nell’uso quotidiano e individuale di una tavoletta piatta per consumare contenuti durante un pasto.

Apple presentò l’iPad il 27 gennaio 2010 con uno schermo Multi-Touch da 9,7 pollici e funzioni che comprendevano video, libri elettronici, posta e navigazione sul web. Il modello Wi-Fi arrivò nei negozi statunitensi il 3 aprile 2010: erano trascorsi 42 anni e un giorno dall’uscita del film. Forma, collocazione sul tavolo e visione personale dei contenuti avevano così un corrispondente commerciale datato, anche se il pannello immaginato da Kubrick non mostrava l’interazione tattile dell’iPad.

La videochiamata non nacque nel film

Sulla stazione orbitale, Heywood Floyd entra in una cabina Bell System, chiama la figlia sulla Terra e la vede su un monitor. Il terminale addebita 1,70 dollari per due minuti. Qui il film non anticipò l’invenzione: AT&T aveva presentato pubblicamente il Picturephone alla Fiera mondiale di New York del 1964, quattro anni prima dell’uscita. Anticipò invece una videochiamata trattata come gesto personale, con tariffa, schermo e rete telefonica.

Il passaggio al dispositivo tascabile ha una data successiva. La funzione FaceTime su iPhone fu presentata il 7 giugno 2010 con l’iPhone 4, messo in vendita in cinque paesi il 24 giugno. Fra l’uscita del film e quel giorno passarono 42 anni, 2 mesi e 22 giorni. Nel film Floyd deve usare una cabina; nel 2010 videocamera, display e collegamento erano riuniti in un telefono mobile venduto al pubblico.

HAL parlava, Siri eseguiva richieste

HAL 9000, doppiato da Douglas Rain, conversa in linguaggio naturale, riconosce i membri dell’equipaggio, controlla i sistemi della Discovery, gioca a scacchi e prende decisioni sulla missione. Non è soltanto una voce per impartire un comando: combina dialogo, percezione e governo autonomo della nave. Perciò nessun singolo prodotto successivo può essere indicato come equivalente completo senza cancellare una parte delle funzioni mostrate.

Due tappe reali coprono soltanto porzioni di quel quadro. Nel maggio 1997 Deep Blue sconfisse Garry Kasparov in un incontro di sei partite con il punteggio di 3,5 a 2,5; nel febbraio 2011 Watson batté due campioni di Jeopardy! rispondendo a domande in linguaggio naturale. Il 14 ottobre 2011 arrivò nei negozi l’iPhone 4S con Siri in beta, capace di ricevere richieste vocali, inviare messaggi, fissare promemoria e cercare informazioni. Da 2001 erano passati 43 anni, 6 mesi e 12 giorni, ma il controllo autonomo di una missione con le capacità attribuite a HAL non faceva parte di Siri.

Una stazione abitata arrivò prima del 2001

La Station V del film ruota per produrre gravità artificiale, riceve astronavi passeggeri e contiene cabine telefoniche, ristorante e area Hilton. Il fatto reale più vicino nel calendario fu la Stazione spaziale internazionale: il primo modulo, Zarya, partì il 20 novembre 1998. Il 2 novembre 2000 iniziò la presenza umana continua con l’arrivo di William Shepherd, Yuri Gidzenko e Sergei Krikalev, 60 giorni prima dell’inizio del 2001.

La coincidenza riguarda l’avamposto abitato in orbita, non il modello di trasporto mostrato nel film. La Stazione spaziale internazionale nacque come laboratorio di Stati Uniti, Russia, Europa, Giappone e Canada; non ruotava per creare gravità e non funzionava come scalo commerciale. Anche la base lunare di Clavius non ebbe un corrispondente nel 2001: l’ultima missione umana sulla Luna, Apollo 17, lasciò la superficie il 14 dicembre 1972.

Dalle reazioni divise ai numeri accumulati

All’uscita, le reazioni di pubblico e critica furono divise. Un anno dopo, agli Oscar del 1969, il film ottenne quattro candidature — regia, sceneggiatura originale, scenografia ed effetti visivi — e vinse per gli effetti visivi. Sul piano economico, l’incasso mondiale raggiunse 71,9 milioni di dollari, quasi sei volte il budget dichiarato di 12 milioni.

Il dato raccolto nel tempo è un voto medio di 8,048 su 12.795 voti registrati. Non misura l’accuratezza tecnologica, ma documenta quante valutazioni compongono quella media. Fra uscita, Oscar, incasso e voti successivi, l’accoglienza può quindi essere raccontata con date e quantità senza trasformarla in un giudizio sulla qualità del film.

La previsione riuscita fu l’uso quotidiano

Le corrispondenze più precise non sono tutte dello stesso tipo. La videotelefonia era già stata dimostrata nel 1964, ma nel film diventava una chiamata familiare da una stazione orbitale; l’iPad arrivò 42 anni e un giorno dopo lo schermo personale usato a tavola; la presenza umana continua sulla Stazione spaziale internazionale cominciò 60 giorni prima dell’anno scritto nel titolo dell’opera. Sono tre distanze diverse, legate a tre fatti datati.

Restano anche scarti misurabili: nel 2001 non c’era una base lunare, nessun essere umano partiva dal suolo della Luna dal 14 dicembre 1972 e la stazione reale non offriva gravità artificiale. HAL riuniva capacità che Deep Blue, Watson e Siri mostrarono separatamente fra il 1997 e il 2011. 2001: Odissea nello spazio centrò soprattutto il modo in cui schermi, immagini e voce sarebbero entrati nei gesti ordinari; il calendario documenta dove la realtà arrivò e dove si fermò.