Per Whoopi Goldberg, la presenza di Elliot Page in The Odyssey non richiede il consenso di ogni spettatore: chi non approva il casting può scegliere di non vedere il film. È questa la risposta netta che avrebbe dato durante The View alle polemiche rivolte all’interprete. Secondo i resoconti disponibili, del segmento non è stato individuato un video ufficiale verificabile. Il punto del suo intervento resta però preciso: il dissenso può tradursi nella decisione di non acquistare un biglietto, senza trasformare una scelta artistica in una pretesa di revisione del progetto.
La discussione riguarda The Odyssey, il film diretto da Christopher Nolan e tratto dal poema attribuito a Omero. Page fa parte del cast, mentre le critiche affrontate da Goldberg non corrispondono all’annuncio di cambiamenti nella produzione o nella distribuzione. Le sue parole intervengono esclusivamente sulla controversia nata intorno alla scelta dell’interprete: una presa di posizione personale, senza dichiarazioni attribuite al regista, allo studio o agli altri responsabili del film.
Il coinvolgimento di Page, inoltre, non rappresenta il primo incontro professionale con Nolan. I due avevano già lavorato insieme in Inception, elemento che colloca il nuovo casting dentro una collaborazione precedente. Goldberg ha così ricondotto il confronto alla libertà di scelta del pubblico: contestare la presenza dell’attore è possibile, ma la risposta a disposizione degli spettatori contrari è rinunciare alla visione. Il suo intervento non modifica quindi il percorso di The Odyssey; definisce soltanto, con toni diretti, il confine tra l’opinione del pubblico e le decisioni creative alla base dell’adattamento di Nolan.
Iscriviti al nostro canale Telegram e rimani aggiornato!