Sì, Tommy Shelby muore nel finale di Peaky Blinders: The Immortal Man. Attenzione: da questo punto seguono spoiler completi sul film. Durante lo scontro conclusivo, John Beckett gli spara due volte all’addome. Tommy riesce comunque a ucciderlo, ma rimane ferito mortalmente e chiede al figlio Duke Shelby di porre fine alle sue sofferenze. Duke esita, poi esaudisce la volontà del padre usando la pallottola sulla quale è inciso il nome di Tommy.
Il film Netflix di Peaky Blinders non costruisce quindi una nuova falsa morte né lascia spazio a una fuga segreta. Il ritorno di Cillian Murphy conduce a una conclusione definitiva per il protagonista: dopo il colpo sparato da Duke, il corpo di Tommy viene cremato durante il suo funerale.
Da dove riparte la storia di Tommy Shelby?
Prima degli avvenimenti del film, il finale della serie originale aveva risparmiato Tommy. Convinto di avere una malattia incurabile, il capo dei Peaky Blinders si era preparato a togliersi la vita, ma una visione della figlia Ruby gli aveva permesso di scoprire l’inganno: il medico Holford aveva formulato una falsa diagnosi ed era collegato a Oswald Mosley. Tommy aveva poi rinunciato a uccidere il dottore e si era allontanato su un cavallo bianco, mentre la sua vecchia dimora bruciava.
The Immortal Man ritrova Tommy nel 1940, durante la Seconda guerra mondiale. Vive in un esilio volontario, scrive e resta lontano sia da Birmingham sia dalla famiglia. Non si tratta, però, della libertà suggerita dall’ultima immagine della serie: Tommy è isolato, tormentato dalle persone perdute e incapace di liberarsi dal proprio senso di colpa.
Il film svela anche la causa più grave del suo tormento. Tutti credono che Arthur Shelby si sia tolto la vita, ma Tommy confessa di averlo ucciso durante uno scontro alimentato dall’alcol e dalla rabbia. In un primo momento descrive la morte come un incidente; davanti al corpo di Ada ammette invece di non poterla considerare né accidentale né misericordiosa. Per un uomo che ha sempre proclamato la centralità della famiglia, avere ucciso suo fratello rappresenta una frattura che non riesce più a ricomporre.
Perché Tommy torna a Birmingham?
A trascinarlo di nuovo nell’azione è Duke, il figlio conosciuto soltanto negli ultimi eventi della serie. In assenza del padre, Duke guida una nuova generazione di Peaky Blinders e viene coinvolto da Beckett, agente nazista impegnato in un’operazione basata sulla valuta britannica contraffatta. Lo scopo è immettere enormi quantità di banconote false e colpire l’economia del Regno Unito.
Beckett ordina a Duke di uccidere Ada Shelby, divenuta un ostacolo per il piano. Il ragazzo punta l’arma contro la zia, ma scopre di non essere disposto a superare quella linea: rinuncia all’omicidio e prova ad avvertirla. Arriva però troppo tardi. È Beckett a raggiungere Ada e a spararle, mentre Duke assiste alla scena senza riuscire a salvarla.
La morte di Ada spezza definitivamente l’isolamento di Tommy. Tornato a Birmingham, l’uomo affronta duramente Duke, sospettando inizialmente che abbia avuto un ruolo nell’assassinio. Il figlio gli rivela invece l’identità del vero responsabile e il progetto delle banconote. Il rapporto fra i due rimane segnato dall’abbandono e dal risentimento, ma padre e figlio finiscono per combattere dalla stessa parte.
Come viene sconfitto Beckett?
Tommy riunisce alcuni dei suoi vecchi alleati, fra i quali Johnny Dogs, Curly, Charlie Strong e Hayden Stagg. Il piano prevede di distruggere il carico di denaro contraffatto e gli uomini che lo sorvegliano. Alcune imbarcazioni sui canali vengono caricate di esplosivo, mentre Tommy raggiunge il magazzino di Beckett attraversando un tunnel abbandonato.
Quel passaggio sotterraneo riporta Tommy mentalmente alle trincee della Prima guerra mondiale, il trauma dal quale la sua storia era cominciata. Nel frattempo Duke inganna Beckett fornendogli una versione falsa del piano. Gli uomini del nazista si preparano così ad affrontare un attacco armato dalle barche, senza sapere che queste trasportano esplosivi.
Le detonazioni distruggono gli uomini di Beckett e il deposito delle banconote. Quando il piano è ormai fallito, Beckett tenta di fuggire in automobile. Tommy gli si para davanti e i due sparano: Beckett colpisce Tommy due volte all’addome, mentre Tommy lo uccide con un colpo alla testa. L’auto continua a dirigersi verso il protagonista, ma Duke riesce a spingerlo via dalla traiettoria.
Chi uccide davvero Tommy Shelby?
La risposta richiede una distinzione. Beckett infligge a Tommy le ferite mortali, ma è Duke a sparare il colpo che conclude la sua vita. Non è un tradimento: il figlio ha appena salvato il padre dall’automobile e vorrebbe continuare ad aiutarlo. È Tommy a chiedergli di non prolungare la sua agonia, usando l’immagine di un cavallo ferito che deve essere abbattuto per pietà.
Duke possiede una pallottola con inciso il nome di Tommy, ricevuta in precedenza da Kaulo. La donna aveva predetto che, prima della fine della notte, uno dei due avrebbe ucciso l’altro. Quando Tommy gli fa capire di conoscere l’esistenza di quel proiettile, Duke comprende quale scelta gli stia imponendo. Padre e figlio si stringono l’uno all’altro e il ragazzo preme il grilletto.
Le ultime parole di Tommy sono “In the bleak midwinter”. L’espressione richiama l’esperienza vissuta dai soldati nelle trincee e un motivo già presente nella serie. La morte non cancella ciò che Tommy ha fatto, ma interrompe la sua continua lotta contro nemici, fantasmi e sensi di colpa.
Che cosa significa il passaggio della corona a Duke?
Affidando il colpo finale al figlio, il film trasforma la morte di Tommy in un passaggio di testimone. Duke non lo uccide per conquistare il potere e non completa il piano di Beckett: sceglie la famiglia, combatte accanto al padre e soltanto alla fine ne rispetta la volontà. Tommy gli consegna così anche il peso della guida, ricordandogli in sostanza che la corona degli Shelby è un’eredità gravosa.
Questa successione non equivale però alla certezza che Duke diventerà una copia di Tommy. La sua rinuncia a uccidere Ada dimostra che possiede un limite morale che credeva di non avere. Il film conferma che il ragazzo raccoglie l’eredità paterna, ma non mostra nei dettagli quale capo sarà dopo la morte di Tommy.
Anche il titolo The Immortal Man assume così un significato ironico e simbolico. Tommy non è immortale in senso letterale: viene ferito, ucciso e cremato. A sopravvivere sono il suo nome, la storia degli Shelby e l’influenza esercitata sulla generazione successiva. L’immortalità evocata dal titolo coincide con il lascito del personaggio, non con un espediente capace di salvarlo ancora una volta.
Come finisce il film dopo la morte di Tommy?
L’epilogo mostra il funerale di Tommy Shelby. Il suo corpo viene bruciato secondo il rito rappresentato dal film, circondato dalle fotografie dei familiari perduti, fra i quali Ada, Arthur, John, Grace e Polly. La voce di Tommy accompagna la cerimonia attraverso le disposizioni lasciate ai suoi cari e afferma di essere finalmente libero.
Questa scena elimina ogni possibile ambiguità: Tommy non sopravvive al colpo di Duke. Se il fuoco che chiudeva la serie televisiva accompagnava la possibilità di ricominciare, quello del film completa il suo destino. Tommy Shelby muore, Duke resta in vita e la storia dei Peaky Blinders può proseguire senza l’uomo che l’aveva dominata.
Immagine di copertina fornita da The Movie Database (TMDB). Questo prodotto usa le API di TMDB ma non è approvato o certificato da TMDB.