Truffa a pensionata: 41enne si finge comunale

Due uomini del Napoletano denunciati per truffe ad anziani nell'area di Frosinone. Le vittime contattate da falsi Carabinieri hanno subito perdite economiche.

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Autore: Redazione ,
Attualità
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Due uomini provenienti dall'area vesuviana del Napoletano, di 31 e 41 anni, sono stati denunciati dai Carabinieri della Stazione di Ausonia, in provincia di Frosinone, al termine di un'indagine complessa su una serie di raggiri perpetrati ai danni di persone anziane. Le vittime, colpite con metodi collaudati e modalità intimidatorie, hanno subito perdite economiche significative, mentre gli inquirenti hanno ricostruito gli spostamenti e le responsabilità degli indagati attraverso analisi tecniche e riconoscimenti fotografici.

Il caso che ha innescato l'attività investigativa risale allo scorso giugno, quando una donna di 81 anni residente ad Ausonia ha denunciato un episodio inquietante. Un sedicente maresciallo dei Carabinieri l'aveva contattata telefonicamente, convincendola che suo figlio fosse stato arrestato e che occorresse versare immediatamente una somma in denaro e consegnare oggetti preziosi per risolvere la situazione. La narrazione, credibile agli occhi dell'anziana, aveva provocato il panico necessario affinché la truffa andasse a buon fine.

Poco tempo dopo la telefonata, un complice si era presentato fisicamente all'abitazione dell'81enne, raccogliendo quanto preparato dalla vittima: 200 euro in contanti e gioielli in oro dal valore stimato in circa 4.000 euro. Il meccanismo orchestrato dai truffatori si era rivelato particolarmente efficace, sfruttando la vulnerabilità emotiva e la fiducia nelle istituzioni tipiche delle persone anziane.

Nessun Carabiniere richiede denaro o oggetti di valore

Gli investigatori hanno ricostruito i movimenti degli indagati attraverso diverse linee d'inchiesta. Le verifiche nelle banche dati, unite all'esame dei tracciati GPS dell'autovettura utilizzata durante i colpi, hanno permesso di stringere il cerchio attorno ai sospettati. Le fotografie sottoposte alle vittime hanno confermato l'identità di uno dei presunti responsabili del raggiro avvenuto ad Ausonia, per il quale la Procura della Repubblica di Cassino ha ricevuto l'informativa di reato.

Durante le indagini è emerso un secondo episodio criminoso. Il 5 giugno precedente, uno dei due uomini denunciati avrebbe colpito a Foggia, dove una donna di 76 anni è stata raggirata con un espediente differente ma altrettanto subdolo. L'individuo si era qualificato come dipendente comunale, sostenendo che la vittima avesse un debito tributario da saldare urgentemente. Con questa scusa aveva ottenuto 500 euro e, approfittando della situazione, era riuscito a sottrarre le carte di credito dell'anziana.

Le carte sottratte erano state successivamente utilizzate per effettuare prelievi fraudolenti che hanno fruttato altri 1.800 euro. Anche per questa vicenda le autorità hanno completato l'iter investigativo, trasmettendo gli atti alla Procura della Repubblica di Foggia, competente territorialmente per l'episodio pugliese.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri ha colto l'occasione per lanciare un appello alla popolazione, sottolineando come nessun appartenente all'Arma richieda mai denaro, gioielli o oggetti di valore durante l'attività di servizio. Le forze dell'ordine invitano chiunque riceva telefonate sospette o visite inattese a verificare sempre l'identità degli interlocutori, contattando direttamente il numero di emergenza 112 prima di consegnare qualsiasi cosa.

Per contrastare il fenomeno delle truffe agli anziani, che rappresenta una piaga sociale in continua evoluzione, i Carabinieri hanno intensificato gli incontri informativi presso centri sociali, parrocchie e associazioni frequentate dalla popolazione più vulnerabile. Questi appuntamenti mirano a sensibilizzare le persone anziane sui metodi utilizzati dai truffatori e a fornire strumenti concreti di prevenzione, nella convinzione che la conoscenza dei meccanismi criminali rappresenti la migliore difesa contro questo tipo di reati.

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