Zona ostile è una storia vera? Cosa è successo davvero

Zona ostile ricostruisce un vero salvataggio militare in Afghanistan, ma modifica personaggi, reparti e scontro finale.

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Autore: Redazione ,
Film
2' 13''

Sì, Zona ostile è ispirato a un’operazione militare realmente avvenuta in Afghanistan. L’incidente dell’elicottero e il suo rischioso recupero sono autentici, mentre personaggi, reparti coinvolti e sviluppo dello scontro sono stati modificati per esigenze narrative.

Il vero incidente del Super Puma

La vicenda si svolse tra il 3 e il 4 agosto 2012, circa 50 chilometri a nord di Bala Murghab. Un elicottero medicalizzato spagnolo era stato inviato per evacuare 2 militari statunitensi feriti dall’esplosione di un ordigno. Durante l’atterraggio, dopo le difficoltà provocate dalla polvere, il terreno cedette sotto la ruota posteriore sinistra e il velivolo si rovesciò.

Il mezzo coinvolto era il Super Puma HD.21-12. L’incidente non causò feriti gravi, ma rese impossibile ripartire. Il secondo elicottero della pattuglia tentò 2 volte di atterrare nelle vicinanze; dovette infine dirigersi verso la base di Qala-i-Naw perché aveva poco carburante. I feriti americani furono evacuati quella stessa notte da 2 Black Hawk statunitensi.

Come avvenne il salvataggio reale

Il piano spagnolo prevedeva 2 fasi: portare al sicuro l’equipaggio e recuperare il Super Puma, evitando di lasciare un velivolo militare nelle mani degli insorti. Alle prime luci del 4 agosto, un Chinook evacuò i 9 membri dell’equipaggio, mentre tecnici e addetti ai carichi rimasero sul posto per smontare le attrezzature e alleggerire l’elicottero.

Durante i lavori la zona subì diversi attacchi, con colpi di mortaio, granate e razzi. L’operazione venne sospesa più volte. Quando fu possibile riprenderla, un Chinook sollevò il Super Puma mediante lunghe funi, operando quasi al limite delle proprie prestazioni e con la visuale oscurata dalla polvere. Il velivolo danneggiato raggiunse Qala-i-Naw alle 12:37.

Cosa ha cambiato il film

La capitana Varela, interpretata da Ariadna Gil, riprende in parte la figura della capitana medico Montserrat Martínez Roldán. Nella realtà, però, lei e il pilota dell’elicottero incidentato furono evacuati all’alba e non parteciparono alla fase finale del recupero, come invece accade ai loro equivalenti cinematografici.

Anche la composizione delle forze è diversa. Nel film la Legione spagnola assume il ruolo che, durante la notte reale, apparteneva all’unità statunitense del Genio presente sul posto. La brigadiera Alvite di Ruth Gabriel corrisponde invece al copilota Atienza, che era un uomo. Infine, i velivoli d’attacco mostrati sullo schermo sono Tigre spagnoli, mentre l’operazione del 2012 fu protetta da Mangusta AW129 italiani.

Il combattimento conclusivo è inoltre più ravvicinato e compatto nella finzione. Nella realtà gli attacchi furono distribuiti nell’arco della mattinata, coinvolsero forze di più nazionalità e gli insorti vennero allontanati prima dell’arrivo del Chinook incaricato di sollevare il Super Puma. Il film conserva quindi il cuore dell’impresa, ma concentra gli eventi e attribuisce ai protagonisti azioni svolte da persone e reparti differenti.

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